I DIARI DI RUBHA HUNISH – redux

I DIARI DI RUBHA HUNISH – redux & IL TEMPO DELLA TERRA

7.9.2004: l’editore BaldiniCastoldiDalai di Milano pubblica “I Diari di Rubha Hunish”. Considerando che l’autore – si, il sottoscritto – non sapeva esattamente cosa gli era stato concesso dai genius loci che lo avevano accolto e ispirato, in lui nasce l’idea che la geopoetica sia una definizione che si avvicina. Suona bene, narrativa geopoetica di viaggio. E secondo varie autorevoli voci, nasce paradigma differente, anche nuovo, un unicum, come scrissero, per esempio, su La Stampa o Diario. Il libro che non c’era, adesso arriva al 2017…

Nell’Ultratempo, osservando le onde concentriche lambire terre letterarie dove mai ti saresti aspettato di vederle arrivare, scovando pagine altrui che risuonano sulle stesse frequenze, capisci che la tua esplorazione deve proseguire. La seconda edizione del 2011 (Galaad Ed),  nel 2014 si evolve in quella definitiva, il cui prototipo vede la luce prima in ebook (2014, Feltrinelli Zoom) e oggi nel formato cartaceo. Il diario fotopoetico e il lungo inedito “Il tempo della Terra”, per l’evoluzione del mio cammino letterario che vi porta a scoprire dove e come nasce il concetto di Ultratempo, sono a disposizione del Cammino.

Ma cosa è Rubha Hunish? L’ho raccontato tempo fa su Traveller, dopo esserci tornato per scrivere “Camminando” (Lubrina Editore 2014; Feltrinelli Zoom ebook), per accertarmi che riabbracciare quel genius loci capace di donarmi il focus definitivo, era la cosa giusta da fare lungo la rotta. Ora “I Diari di Rubha Hunish” esce in versione redux: revisione della mappa letteraria + sette capitoli nuovi + “Il Tempo della Terra” + il diario fotopoetico + la postfazione di Tiziano Fratus, che coglie il contesto di questi anni.

Lo pubblica Lubrina Editore, editore che detiene la gran parte dei miei titoli. Torna la copertina originale, fotografia scattata su un immacolato pendio innevato dalla bianca materia al cospetto della Grande Montagna. Un libro viaggia veramente in modo indipendente: ogni tanto ci si incontra, lui per ricordare qualcosa a te, tu per ringraziarlo di aver deciso di non interrompere il suo viaggio. Come si legge all’inizio,

Avrei deciso di guardare la schiuma del mare come l’attimo stesso della creazione,

avrei deciso che le montagne innevate e lontane si stanno innalzando per farmi conoscere

ciò che dovrà restare mistero.

(Disponibile dal 15 marzo ordinandolo in libreria, online, all’editore e cosi via.)

Ne parleremo durante Il Tempo della Terra Orbis, dove vi aspetto, con gratitudine.