FRI FLYT, L’ARTICO DAL QUALE NON SI TORNA

Nel 2011, per la prima volta, all’interno della seconda edizione de I DIARI DI RUBHA HUNISH, usciva il racconto artico Fri Flyt, Libero Fluttua, scritto durante una spedizione oltre il circolo polare artico, in navigazione nel mare del Nord e in esplorazione con gli sci da escursionismo-alpinismo. Il titolo, è un omaggio alla barca di dodici metri con la quale, nell’inverno 2008 navigammo quelle acque. Tredici anni dopo, voglio ricordare quel periodo così speciale, che racconto anche in LA MUSICA DELLA NEVE. E un giorno, accucciato su un’altura e con il grande mare artico sotto di me, nei taccuini scrissi:

 

Noi pensiamo di tornare a casa. Ma non abbiamo ancora capito una cosa. 

Siamo diventati corrente, siamo diventati flusso libero. Non torneremo mai più a casa.

 

Ma perché dall’Artico non si torna mai?

Scoprilo leggendo Fri Flyt, Libero Fluttua

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