NEVE, LA MATERIA DEI SOGNI

La neve.

Anzi, come scrivo nel mio LA MUSICA DELLA NEVE, un sogno.

Ecco il primo racconto bianco del 2020

Ero certo che la materia bianca mi avrebbe donato orizzonti e forza per un nuovo racconto, oggi sul Corriere della Sera di Bergamo,

Neve. Magia In Presolana:

"in questa neve, dove ci possiamo muovere senza costrizioni ognuno

avrà diritto alla propria traccia, alla propria emozione, alla propria visione"

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CHATWIN, HERZOG E IL NOMADE NOMADE NOMADE MONDO

Da oggi online su LIMINA una riflessione dedicata all'emozionante e straordinario - in ogni senso - film Nomad. In Cammino Con Bruce Chatwin, uscito in Italia a ottobre per la distribuzione di Wanted Cinema e che ho avuto l'onore di presentare a Milano, all'Anteo, con Gianni Canova e a Seriate al Cineteatro Gavazzeni. Un'opera emozionante e straordinaria nel senso più letterale della parola.

«Passiamo troppo tempo in stanze chiuse» scriveva Bruce Chatwin nel suo articolo scritto per Vogue It’s a nomad nomad nomad NOMAD world, (dicembre 1970, si trova nel volume postumo del 1996 Anatomia dell’irrequietezza, Adelphi), concludendo che «le droghe sono i veicoli per gente che ha dimenticato come si cammina. I viaggi reali sono più efficaci, economici e istruttivi do quelli fittizi».
Ancora trentenne, lo scrittore inglese pareva in procinto di .... CONTINUA A LEGGERE


CAMMINO D'AUTUNNO, GEOPOETICA DEL BOSCO CON DIANA TEDOLDI

E' una proposta nuova e nata grazie al progetto di Diana Tedoldi, (coach certificato, formatrice, facilitatrice)  Il Bosco Dei Talenti. Da quella lunga intervista realizzata nel giugno scorso in Val Seriana, sono nati spunti e idee sulle tante connessioni tra la pratica geopoetica e la sua pratica in natura e nel bosco (come il forest bathing). Da QUESTA intervista video nasce dunque un desiderio di condivisione professionale che porta a CAMMINO D'AUTUNNO. AVVENTURA NELLE TERRE DELLA PERCEZIONE che abbiamo deciso di proporre immersi nelle foreste della Presolana, il mio genius loci più caro. Sarà una giornata lunga intensa e ricca di stimoli e lavoro di riconnessione con noi stessi grazie alla pratica geopoetica e a quello della Nature Coach Academy di Diana. Leggete con cura questo documento, il numero dei partecipanti è limitato, costi e modalità di iscrizione sono specificati nell'opuscolo

CAMMINO D'AUTUNNO. AVVENTURA NELLE TERRE DELLA PERCEZIONE

 


RAI1 E IL DOCUMENTARIO DELLA VAL SERIANA

Per gli speciali del TG1, domenica 13 settembre 2020 la RAI ha messo in onda un lungo e notevole documentario realizzato da Andrea Luchetta in Val Seriana. Ho incontrato il giornalista grazie a Gessica Costanzo e abbiamo visto come Andrea, trascorrendo intere settimane, durante il mese di luglio, sul nostro territorio, ha voluto e saputo scavare, raccontare gli effetti della devastazione che abbiamo subito in quella che abbiamo chiamato, nel nostro libro, La Valle Nel Virus. Ma Luchetta ha anche saputo raccontare il non detto e la nostra geografia, che gli ho mostrato durante una lunga giornata trascorsa insieme. Lui, per primo, voleva capire la geografia di questa valle e questo è uno dei pilastri del documentario. Un importantissimo lavoro, perché per la prima volta la Val Seriana viene inquadrata e raccontata come andava fatto: Mòla mia resterà da ora in avanti un documento storico che si studierà negli anni a venire. Ma ricordiamo anche i freddi numeri e l'abbandono che abbiamo subito (nel quale ancora viviamo), come scritto nella presentazione del documentario:

milleduecento morti ufficiali per Covid in una valle dove, in poche settimane, se n'è andato quasi l'1% della popolazione. Un'ondata di dolore paragonabile al Vajont, per la violenza sconfinata e le dimensioni ridotte del territorio. A Speciale Tg1, il viaggio di Andrea Luchetta in Val Seriana dove tutto è precario, fragile, mimetico - una paura, un dolore che scavano sottopelle e richiederanno anni di lavoro. Una paura che si fa ansia crescente in vista dell'autunno. Per settimane è sfuggita persino la portata dell'epidemia.

Qualcuno ci ha detto (anche in ambiente editoriale), che la Val Seriana era "una questione locale" e che si doveva raccontare globalmente la tragedia. Peccato che la catastrofe lombarda sia partita da Alzano Lombardo. Abbiamo subito e subiamo il negazionismo di chi vive in Lombardia a pochi chilometri da noi, l'alta Val Seriana è stata abbandonata a se stessa anche mediaticamente, tranne sporadiche incursioni. C'era fin dall'inizio "solo" Gessica con Diego per il loro quotidiano online Valseriananews la testata senza la quale non esisterebbe neanche il nostro libro. Molte persone hanno vergogna di ciò che è accaduto, come se fosse una colpa: si chiama disordine da stress post traumatico e si diagnostica a chi è vittima di terremoti, disastri aerei e ferroviari, violenze, guerre. Col passare dei giorni le cose raramente migliorano, perché la nostra percezione, come raccontata anche in Mòla mia, è quella di una superficialità e indifferenza disarmanti: non solo da parte delle istituzioni regionali e nazionali, ma anche da chi credevamo in grado di capire. Persone come noi. Questo documentario, in tempo reale, apre gli occhi a chi ha preferito girarsi dall'altra parte; gente come noi, semplicemente nata in altre parti del paese Italia. Per aprirli bene, per capire cosa ci hanno fatto, basta cliccare QUI e vedere il docu su Rai Play. Anche se non c'è peggior sordo di colui che non vuole sentire, me ne rendo perfettamente conto ora più che mai.


LA VALLE NEL VIRUS. GRAZIE, ALZANO E' VIVA

ALZANO LOMBARDO 12 settembre 2020
Noi Ci Siamo. Grazie, Alzano E' Viva.
 
E' difficile spiegare cosa abbiamo provato sabato 5 e sabato 12 settembre a Clusone prima e ad Alzano poi, incontrandoci. Naturalmente essere ad Alzano adesso, ha un significato che non serve spiegare. A Clusone, grazie alla Turismo Pro Clusone TPC, che ci ha invitato, la "prima" ha accolto "La Valle Nel Virus" come meglio non potevamo immaginare. Ieri ad Alzano, grazie all'associazione Alzano Viva con la collaborazione della Cartolibreria Nani, siamo stati accolti da chi ha compreso la portata di questo momento storico. Raccontare insieme a Consuelo Locati e Luca Fusco, per noi è stato un momento di enorme liberazione e condivisione. Questo libro sta prendendo una vita propria, una vita collettiva, ogni volta che ci incontriamo e ci incontreremo saremo sempre di più dentro le sue pagine che sono il documento, così esile e così potente (per questo i libri fanno ancora paura!) che resterà. Vi ringraziamo per questo grande ed emozionante aiuto che ci state dando, senza troppe spiegazioni, bastano gli sguardi e poche parole per capirci. Non perdiamoci di vista, il perché lo sappiamo bene.
Pagina ufficiale: LA VALLE NEL VIRUS

CRONACHE GEOPOETICHE. ULTRA OROBIE

Nelle settimane scorse, sul Corriere della Sera di Bergamo, ho curato una serie in quattro puntate di luoghi "ultra" delle magnifiche Orobie bergamasche. A causa della pandemia, da Febbraio 2020, dopo 312 venerdì consecutivi, si era interrotta la rubrica "Sentieri d'autore" iniziata nel marzo 2013. In totale, tra queste incursioni geopoetiche e i reportage più estesi, sono oltre 350 i pezzi usciti per raccontare le Orobie, in sette anni, dal quotidiano.

La serie UltraOrobie si può leggere seguendo i link sottostanti:

  1. In Presolana

2.  A Roncobello, in Val Brembana

3. Camplano, tra Arera e Grem

4. La Val Cerviera, alle sorgenti del Serio


CRONACHE GEOPOETICHE. IL SILENZIO DEL DOPO, LASSU'

Confesso.

Non poteva essere una giornata normale, quella di ieri sabato 5 settembre 2020.

La sincronicità aveva lavorato affinché al mattino avremmo realizzato l'unico cammino geopoetico in Val Seriana di un anno che ha visto la Val Seriana subire quello che ha subito e il pomeriggio, a presentare il libro La Valle Nel Virus, che proprio questo racconta (presentazione che è stata poi di fortissimo impatto). Ma il cammino non era programmato in un luogo qualsiasi: avremmo imboccato la sponda destra della Val Dossana a Premolo, lì dove il 27 febbraio avevo avuto l'illuminazione delle parole di Leonardo Da Vinci a ispirare il primo scritto dal lockdown uscito sul Corriere della Sera quella fatidica domenica 8 marzo 2020. E lì, da dove era stata scattata QUESTA fotografia, il cammino ha preso l'abbrivio, leggendo quel testo per la prima volta a un gruppo di persone in cammino. Con la presenza dell'insostituibile amico Zen, ci siamo incamminati lungo il sentiero dei minatori, uno straordinario segno umano che lentamente penetra il cuor di roccia del versante orientale del Belloro, diretti verso "la porta" a circa 900 metri di quota. E lì, Il Silenzio Del Dopo si è preso la scena. Questo testo scritto a metà marzo - volutamente a metà marzo durante lo spazio sospeso che nessuno sapeva quando sarebbe terminato -

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RADIO1 MUSICA: UN'INTERVISTA NOTTURNA

L'intervento alla RAI per Radio1 Musica, ieri sera è partito (una emozionante e gradita sorpresa) con la voce di John Trudell - per questo siamo riusciti a viaggiare su molti territori, tutti inclusi nel grande sentire della Madre Terra ascoltando anche un altro magnifico, Robbie Robertson.

ASCOLTA L'INTERVISTA E LE CANZONI

 


CRONACHE GEOPOETICHE. NEL CUORE DELLA MONTAGNA

In questo 2020 il dispiacere più doloroso è stato quello di dover rinunciare alla terza edizione di Nel Cuore Della Montagna, la serie di cammini geopoetici organizzati dal Sistema Bibliotecario della Val Seriana con Alpes. In questo particolare anno, ho deciso di ridurre al minimo i cammini, che saranno solo due da qui a fine agosto, uno in Val di Non, per Superpark Parco Adamello Brenta (27 agosto) e il secondo a Premolo, Val Seriana (5 settembre dopo il rinvio per allerta meteo da domenica 30 agosto, come originariamente annunciato), per la locale Biblioteca Comunale, che voglio ringraziare pubblicamente dal mio sito. Una settimana di mini tour geopoetico con quattro eventi (LEGGI), tra i quali due incontri (22 e 28 agosto) dedicati al tema del paesaggio e del camminare come esperienze anche estetiche, oltre che profonde e geografiche.

Il cammino di Premolo assume ovviamente risvolti molto speciali per me. Lì, feci l'ultimo cammino per un reportage giornalistico prima del lockdown,Camminare, un vaccino contro la paura. Lì torno a chiudere un cerchio. A Premolo presenterò la versione "walking" di un testo inedito, Il Silenzio Del Dopo, scritto durante il lockdown - volutamente scritto a metà marzo. Un testo che abbiamo testato camminando con alcuni gruppi privati all'inizio dell'estate 2020 e che ora è pronto per arrivare a Voi, tra la Val Dossana e il monte Belloro nel cuore di una montagna a me molto cara. Grazie.

LEGGI ANCHE: Camminare, la grande libertà

GUARDA IL VIDEO: La narrazione del paesaggio, tra geografie personali e contaminazioni

POST MODIFICATO E AGGIORNATO VENERDI 28 AGOSTO 2020

 

 

 


CRONACHE GEOPOETICHE. DRAGONFLY ECO-FICTION INTERVIEW

A book is a literary voyage, and we authors in the trail of Mother Earth are the voyagers, inviting others to share the inner- and outer-scapes through our words and narratives. Biodiversity teaches us that each living being is different. That is how I see literature and books. Genres kill art. Genres humiliate people’s sensibilities, spoon-feeding audiences to sell. Selling is important, but it cannot be the vision.

(Davide Sapienza)

 

Il magazine anglosassone Dragonfly, dedicato alla eco-fiction, pubblica una serie di interventi-interviste (due domande, uguali per tutti gli autori) da diversi paesi del mondo. Per l'Italia questa prima puntata include Elena Maffioletti, Tiziano Fratus, Davide Sapienza: si tratta della World Eco-fiction Series: Climate Change and Beyond, in collaborazione - per l'Italia - con Antonia Santopietro e il suo magazine online Zest. Letteratura Sostenibile: ecco gli interventi della prima uscita, BUONA LETTURA.

The eco-fiction oriented online magazine Dragonfly, started the World Eco-fiction Series: Climate Change and Beyond, dedicated to Authors in Italy dealing with nature, ecology and this peculiar type of literary field. The first release includes two questions for three authors, Elena Maffioletti, Tiziano Fratus, Davide Sapienza. This work is an idea conceived and shared with Antonia Santopietro e her online literary magazine Zest. Letteratura Sostenibile: please read our thoughts HERE