TORNA NEL CUORE DELLA MONTAGNA: LA TERZA EDIZIONE DA AGOSTO A OTTOBRE

Ben@Essere Montagna
Questo il titolo della terza edizione dei cammini geopoetici che si svolgeranno dal 7 agosto al 3 ottobre per le biblioteche aderenti all'iniziativa Nel Cuore Della Montagna, dedicate alle biblioteche aderenti del Sistema Bibliotecario Val Seriana, Rete Bibliotecaria di Bergamo. Sarà un'edizione speciale: insieme, Essere Montagna. Insieme, Essere Narrazione. Insieme, Essere Avventura. Tra qualche settimana annunceremo il calendario completo e le modalità di iscrizione (gratuita MA obbligatoria). Intanto continuerò a camminare per voi, in attesa di camminare con voi. Passo dopo passo...potrete seguirmi sia sulla mia pagina Facebook QUI che sul profilo Instagram QUI.
Well@Being Mountain
This is the title of the third edition of the geopoetic hikes that will take place from August th to  October 3rd for the libraries that joined in The Heart Of The Mountain initiative, dedicated to the libraries of the Val Seriana Library System, Bergamo Library Network. It will be a special edition: together, Being Mountain. Together, Being Storytelling. Together, Being Adventure. In a few weeks we will announce the complete calendar of events and registration procedures (free BUT compulsory). In the meantime, I will continue to walk for you, waiting to walk with you. Step by step ...
you can follow me both on my Facebook page HERE and on the Instagram page HERE.
 

THE LANGUAGE OF FREEDOM AND MY GEOPOETIC PRACTICE

«A long time ago I realized how geography speaks to us with the language of freedom»

In 2019, when Il Geopoeta. Avventure Nelle Terre Della Percezione was released, the renowned online section of Il Sole 24 Ore published a lenghty excerpt from the book's "manifesto", Chapter 1, La Geografia E' Poetica (you can read it in Italian HERE), the longest of the eight chapters of this book, the one summing up over twenty five years of work on the field, travels, literary walkings, lectures, translations. It is with please I offer here an English language translation of most of this chapter that can be dowloaded and/or read HERE. Always reminding that if we do not start from our perception, we can never get to the realm of knowledge. These  ideas inform my work in Italy and abroad (Norway, Luxembourg) for geopoetic projects with major European institutions.

No reproduction  allowed without the publisher (Bolis Edizioni) and the Author's written consent.

 

Buy the book Il Geopoeta. Avventure Nelle Terre Della Percezione

Check press and media for Il Geopoeta here


UN DIPINTO, UNA MONTAGNA, UNA COMUNITA': I NOMI DELLA PRESOLANA PER GAMeC

In occasione della riapertura della mostra #TiBergamo, la Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo, organizzadue incontri online legati al massiccio della #Presolana e al dipinto “Ricordo di un dolore” di Pellizza da Volpedo, protagonisti dell’omonima installazione del duo artistico MASBEDO.
L'iniziativa di GAMeC mi vedrà protagonista 👉🏻 Giovedì 25 febbraio, ore 18:30 I NOMI DELLA PRESOLANA. La particolarità di questo intervento è il contesto in cui s cala e per il quale ringrazio GAMeC dell'invito a raccontarvi la Presolana - la mia montagna di casa - attraverso i suoi nomi. Per partecipare occorre iscriversi, gratuitamente, su QUESTA pagina. L'approfodimento dedicato alla mostra #TiBergamo, dalla quale trae origine l'iniziativa Un dipinto, una montagna, una comunità, basta andare a QUESTA pagina.


SCRITTURE IN CAMMINO. MESSAGGI DAL DOS DEL CURU' IN ADAMELLO

Un testo inciso su un masso ritrovato a 2300 metri di quota, nel Parco Adamello. Gli studi approfonditi e la realizzazione che quel "testo" è "in senso assoluto il più importante nella documentazione camuna". Ottime ragioni per mettersi in cammino verso il Dos del Curù da Cevo o da Saviore dell'Adamello (anche in inverno con sci da escursionismo o ciaspole), per poi ricordare che quella lapide di pietra e un altro masso - ritrovato nei pressi di Cevo – sono al Museo Nazionale della Preistoria della Valle Camonica a Capo di Ponte. Reperti archeologici di rilevanza internazionale che narrano la storia delle popolazioni che, dall’età del Ferro, siamo abituati a chiamare Camuni. Secondo il professor Morandi, il testo antico, che vediamo nell’immagine del reportage in edicola sul numero invernale di Atlante Bresciano (AB), “siamo in presenza di un qualcosa di definito logicamente e grammaticalmente.”  Puoi leggere un estratto QUI e ordinare il magazine QUI (disponibile in tutte le edicole di Brescia e provincia).

 

 

 

 

 

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ESSERE MONTAGNA (reprise 2021)

Dal fondo valle o dagli spazi in quota, osservando le imponenti terre alte dove verticale e orizzontale diventano profondità, spesso mi chiedo qual è la presenza, l’idea, la forza del dna della Montagna nell’immaginario umano. Non esiste mai una risposta diretta. Essere Montagna è una riflessione che ho fatto più volte nel tempo. Nel 2011, sul magazine TAM TAM ne proposi una prima versione che ho voluto rileggere dopo altri dieci anni di vita nelle alte terre:

scarica ESSERE MONTAGNA


FRI FLYT, L'ARTICO DAL QUALE NON SI TORNA

Nel 2011, per la prima volta, all'interno della seconda edizione de I DIARI DI RUBHA HUNISH, usciva il racconto artico Fri Flyt, Libero Fluttua, scritto durante una spedizione oltre il circolo polare artico, in navigazione nel mare del Nord e in esplorazione con gli sci da escursionismo-alpinismo. Il titolo, è un omaggio alla barca di dodici metri con la quale, nell'inverno 2008 navigammo quelle acque. Tredici anni dopo, voglio ricordare quel periodo così speciale, che racconto anche in LA MUSICA DELLA NEVE. E un giorno, accucciato su un'altura e con il grande mare artico sotto di me, nei taccuini scrissi:

 

Noi pensiamo di tornare a casa. Ma non abbiamo ancora capito una cosa. 

Siamo diventati corrente, siamo diventati flusso libero. Non torneremo mai più a casa.

 

Ma perché dall'Artico non si torna mai?

Scoprilo leggendo Fri Flyt, Libero Fluttua

Acquista I Diari Di Rubha Hunish

 

 


IL RICHIAMO, DI BARRY LOPEZ.

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Nel 2014 coronai il sogno di vedere pubblicata un’antologia italiana dei saggi scritti da Barry Lopez nell’arco di oltre trent’anni: Una geografia profonda. Scritti sulla Terra e l’immaginazione (Galaad Edizioni). Quell’unica raccolta esistente non in lingua inglese, fu pensato insieme a Lopez e fu il sigillo di un’amicizia che il grande scrittore mi aveva donato, elargendo molti consigli sulla scrittura e sulla determinazione con la quale credere nella mia voce narrativa, addirittura prima che io pubblicassi I Diari di Rubha Hunish, che è un libro intriso del suo spirito. Fu durante la lavorazione che Barry, l'amico e guida, mi svelò della sua malattia. Da allora sono passati sette anni, durante i quali lui riuscì a completare il meisterwerk, Horizon, uscito nel 2019.  Un lavoro lungo trent'anni. L’uomo Barry è scomparso a 75 anni lo scorso Natale, ma la sua opera sarà per sempre inaffondabile. Ecco un racconto meraviglioso, IL RICHIAMO, uscito originariamente su WALDEN magazine, quattro anni fa, ora ripubblicato per la prima volta online su LIMINA, rivista culturale online, con le illustrazioni di Simona Piccolini.

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IL SENSO DELLA DIVERSITA'. LE SEIMILA LEZIONI DI BARRY LOPEZ

Il caro amico Robert Weis, mi ha ricordato un breve e folgorante testo di Barry, uscito su Kyoto Journal, intitolato Six Thousand Lessons; Lopez aveva un rapporto speciale con il Giappone e proprio in Sogni Artici, nel 1986, ne aveva scritto con parole che ancora adesso restano sublimi. Questo breve testo, racconta uno dei grandi valori del viaggio umano: l'incontro con la diversità. Potete leggerlo QUI in originale, in attesa di potere, un giorno tradurlo completamente per una possibile antologia che segua Una Geografia Profonda. Visitate www.barrylopez.com. E intanto, ecco un passaggio chiave:

 

SEIMILA LEZIONI

«Durante gli anni trascorsi a viaggiare, la mia comprensione del significato di diversità è mutata. Partendo dall’intuizione che il mondo, da un luogo all’altro e da una cultura all’altra, vidi che era ben diverso da come ero stato indirizzato a credere. Poi ho iniziato a capire che ignorare queste differenze non solo significa essere insensibili, ma che è ingiusto e pericoloso. Ignorare le differenze non migliora le cose: crea isolamento, dolore, ira, disperazione. Infine arrivai a cogliere qualcosa di profondo. Tra tutte le forme sociali di vita, i modelli di organizzazione sociale a lungo termine mi apparvero imperniate su un lavoro capace di preservare l’integrità della comunità che nel contempo sa garantire autonomia a ognuno dei propri membri. Compresi come ciò che rendeva meravigliosa e memorabile una società era una specie di combinazione tra autonomia e riguardo che, unite insieme, riuscivano a minimizzare il conflitto. La mia comprensione della diversità, ora, è che non si tratta, come credevo un tempo, di una caratteristica della vita. La diversità è una condizione necessaria per la vita

 

 


BARRY LOPEZ 1945 - 2020. ARRIVEDERCI, MAESTRO

Lui aveva 50 anni quando un mio amico decise che dovevo leggere ARCTIC DREAMS. Quel libro, avrebbe cambiato il corso della mia vita. Dandomi da fare, trovai un indirizzo al quale scrivere. Volevo spiegare a Barry Lopez che la lettura di quello e subito dopo di tutti i suoi altri libri e dei suoi saggi, mi aveva fatto capire come avrei dovuto impostare il cammino sul sentiero inesplorato dove volevo depositare la mia scrittura. Tra il 1995 e il 2004, anno in cui pubblicai I Diari di Rubha Hunish, Barry fu sempre al mio fianco. Mi accolse come discepolo, mi accolse come amico. Con Cristina, lo incontrammo nella sua casa di Finn Rock, Oregon, nell'autunno del 2007. Mi diedi molto da fare per diffondere Barry in Italia, la sua gratitudine fu sempre grande ed esplicita, persino nel suo libro definitivo, HORIZON, del 2019, riuscì a trovare due righe per me. Quando ricevetti questo libro, ebbi una fitta al cuore. Sembrava un addio. E in effetti, era un addio.  Questo suo capolavoro, la cui lavorazione era durata tre decenni, uscì lo stesso giorno in cui io - nel mio piccolo . pubblicavo e presentavo a Milano Il Geopoeta. Avventure Nelle Terre Della Percezione. Percezione, un vocabolo che grazie a Barry, per me, aveva assunto enorme significato, fin da quando lessi ARCTIC DREAMS. Era la chiave per dare un nome alla Intimate Geography (UNA GEOGRAFIA PROFONDA, titolo dell'antologia che curammo insieme nel 2014). Pochi anni fa, un giorno, mi raccontò del suo cancro alla prostata. Mi disse di non diffondere assolutamente questa notizia. Da lì, lettere e  telefonate si diradarono, in qualche modo, faceva capire al mondo che era meglio salutarsi così. Nel gennaio 2020 ci siamo sentiti al telefono, chiudendo con un saluto che adesso mi fa sussultare e mi stringe la gola. Due giorni fa mi sono detto: "provo a telefonargli in questi giorni". Due giorni fa, Barry Lopez è mutato nello spirito eterno e diffuso che ci attende quando torniamo a essere stelle. E se ne è andato. Il dolore è grande. A chi mi ha seguito in questi anni, ho cercato di trasferire tanto della scrittura di Barry, con letture, traduzioni, conversazioni. Dai Sogni Artici all'Orizzonte, Barry al mondo umano ha dato tantissimo. Io lo ringrazio per la dedica che vedete nell'immagine: gli dissi che avevo già la copia della prima edizione italiana di ARCTIC DREAMS, oltre a quella del 2006, che curai col vero titolo di SOGNI ARTICI. A lui sarebbe piaciuto mantenere il titolo originale, ma riuscimmo almeno a correggere il titolo della prima edizione. Ne scrissi, per raccontare di questo capolavoro, QUI. Ma lui ci teneva troppo e volle spedirmene una, originale, con questa piccola grande dedica. Però, io Barry ti ringrazio per avere appeso al frigorifero di casa quella foto che tu sai, che ti inviai nove anni fa, lungo un fiume selvaggio. Tu sai quale.

LEGGI L'intervista a Barry Lopez. Le parole come territorio (2000, Rivista della Montagna)


NEVE, LA MATERIA DEI SOGNI

La neve.

Anzi, come scrivo nel mio LA MUSICA DELLA NEVE, un sogno.

Ecco il primo racconto bianco del 2020

Ero certo che la materia bianca mi avrebbe donato orizzonti e forza per un nuovo racconto, oggi sul Corriere della Sera di Bergamo,

Neve. Magia In Presolana:

"in questa neve, dove ci possiamo muovere senza costrizioni ognuno

avrà diritto alla propria traccia, alla propria emozione, alla propria visione"

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