CRONACHE GEOPOETICHE. TRANSUMANZA

Ogni anno, a metà giugno, dopo il maggengo, arriva il tempo della transumanza estiva: la mandria parte per raggiungere l'alpeggio e lì trascorrerà, con gli alpeggiatori, i tre mesi estivi. A metà luglio, si svolge un piccolo esodo, dalle stazioni d'alpeggio mediane a quelle alte. Ho seguito la transumanza che da Larica di Gianico ci ha condotto al Silter di Val Gabbia, dove in questi giorni è avvenuto il passaggio al Casinetto alto e ho scritto un racconto di viaggio a piedi per Traveller: LEGGI il reportage


CRONACHE GEOPOETICHE. IL SOGNO AGRICOLO DI JACK LONDON

Ci sono voluti tredici anni per trovare il modo giusto di raccontare uno dei momenti più belli del viaggio californiano fatto nel 2007 per studiare i manoscritti di Jack London, partecipare al simposio dell'American Literature Association "Naturalism", viaggiare verso l'Oregon a incontrare di persona il mio grande maestro Barry Lopez. Grazie a Louis Leal, ci fu dato il modo di scoprire da dentro il sogno agricolo di London, già raccontato magistralmente da Earle Labor negli anni '70 in un indimenticabile saggio accademico. Il contesto giusto è arrivato, grazie all'invito di DiverCity Magazine, che oggi regala il pdf di tutti i suoi numeri, nell'ultimo dei quali trovate anche il mio reportage dalla Valle della Luna e dal ranch di Jack, dove entrando...

LEGGI il reportage sul viaggio al Beauty Ranch di Glen Ellen

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CRONACHE GEOPOETICHE. CAMMINARE, LA GRANDE LIBERTA'

(...) Da piccoli umani ci dedichiamo alla ricerca dei primi passi. Proviamo ad alzarci di continuo. Vogliamo sempre vedere aldilà. Ci proiettiamo verso un orizzonte, vediamo chi sta intorno a noi, che può andare dove vuole. Meraviglia! Vediamo la porta dell’orizzonte e vogliamo aprirla, come se già sapessimo che quella è la retta via per diventare noi stessi, liberi viandanti del mondo. Poi, il momento fatidico arriva: ci alziamo. Qualche passo incerto, il sorriso e lo sforzo, infine il segreto della vita: l’equilibrio. E via. Avvertendo quel brivido che si riverbera dal nostro organismo, comprendiamo con il corpo di essere più vicini all’indipendenza. (...) Oggi su VanityFair.it il mio intervento dedicato a camminare e libertà: LEGGI

 


CRONACHE GEOPOETICHE. L'UOMO CHE CAMMINA

RAI PLAY RADIO ha realizzato una serie di interviste intitolate "L'Uomo Che Cammina", a cura di Francesca Vitale. Diverse le persone coinvolte, in un quadro molto ampio e composito, dedicato alle diverse modalità e alle filosofie che nel camminare trovano un'espressione. Ho avuto il piacere di essere invitato a essere nel grande quadro e la mia intervista si ascolta nell'episodio numero 4. Basta andare QUI

 


CRONACHE GEOPOETICHE. DIRITTI DELLA NATURA, NOI & IL VIRUS

(...) Era bastato poco: qualche settimana e tanti membri della Comunità della Terra si erano accorti che gli esseri umani si erano tolti di mezzo. Eppure, la natura siamo anche noi. Per chi scrive e vive osservando la nostra vita dal punto di vista della Terra, l’abitudine è quella di vederla come il nostro corpo. Ce lo hanno insegnato le filosofie più antiche, dal Tao a quelle greche, ce lo hanno fatto capire le culture indigene, dall’Artico all’Amazzonia. Ce lo hanno insegnato grandi poeti, scrittori, scienziati, artisti e lo abbiamo scritto, soprattutto negli ultimi decenni, più e più volte. Ma tutto appariva astratto, troppo intellettualizzato. Sembrava mancare una pratica brutale della realtà umana viralizzata al punto da doversi ritirare in casa. (...)

Oggi su VanityFair.it un testo dedicato ai Diritti della Natura, basta cliccare e LEGGERE


CRONACHE GEOPOETICHE. CAMMINANDO, RESPIRANDO

In questi mesi la scrittura e il respiro si sono riavvicinati. Una consapevolezza diversa ha preso per mano il mio cammino e rivedendo in prospettiva le opere pubblicate in questi ultimi sedici anni, ho ritrovato momenti di visione particolari. Uno è nelle pagine di CAMMINANDO, il mio libro del 2014 ed è il capitolo "Camminare è la mente", scritto in una data che dal 2020, resterà impressa a tutti, l'8 marzo. La prima parola di quel capitolo? Quarantena: LEGGI

 

 


CRONACHE GEOPOETICHE. I CUSTODI DELLE TERRE SELVAGGE

Oggi sul Corriere della Sera (dorso Bergamo), un nuovo racconto realizzato durante una lunga escursione con i guardiacaccia, in Alta Valle Seriana.

"Lo spazio lasciato da noi umani, in alta montagna, è talmente vasto da farci sfuggire che qui, nella nazione animale, anche camosci e stambecchi hanno colto la nostra assenza."  LEGGI

 


CRONACHE GEOPOETICHE. IL CAMMINO GEOPOETICO WEBINAR # 0

Era un'idea che volevamo sperimentare già a marzo. Ma le circostanze avevano suggerito di attendere. Alla fine l'abbiamo concretizzata sabato 2 maggio 2020, una data importante per il processo continuo di sviluppo delle proposte geopoetiche, ovvero il webinar senza precedenti e per me anche "straniante", visto che - come un palombaro immerso nel paesaggio che prova a comunicare a decine di persone sulla terraferma cosa si scorge sui fondali - ho dato vita a un cammino sotto la Presolana, il mio territorio di viaggio più intimo. Mi è molto mancata la vostra presenza fisica: quell'elettricità che permette alle connessioni di evidenziarsi come tante luci sul cammino condiviso. Ringrazio ALPES per averlo inserito nella seconda serie di webinar Alpes@Home. Starting Again, ma ringrazio anche chi ha accettato l'invito di "presentarsi all'alba" per partecipare a questo che, per il futuro, potrà rappresentare un nuovo orizzonte dei miei cammini geopoetici: per chi volesse rivederlo, immaginando di essere in diretta, basta cliccare QUI

Le immagini sono di Gessica Costanzo. Un grazie a lei, a Diego Percassi e Valseriananews per avermi accompagnato durante l'esperienza.


CRONACHE GEOPOETICHE. ALPES@HOME, STARTING AGAIN

La rassegna di classi organizzata da Alpes e denominata Alpes@Home, vede tornare la geopoetica, questa volta con me sul campo: sabato 2 maggio, alle 7 AM, guardaremo nascere il giorno e racconterò il paesaggio e la sua poetica. Dopo la prima classe geopoetica dell'1 aprile 2020, questa volta abbiamo scelto di proporre una sorta di cammino geopoetico virtuale, per chi partecipa, ma reale, per chi lo racconta. Dove? Nell'Ognidove, ovviamente. QUI il calendario degli incontri e le modalità per partecipare sulla piattaforma Zoom con ID temporaneo fornito da Alpes.


CRONACHE GEOPETICHE. LA LETTURA DEL PAESAGGIO. IL CERVINO.

In queste settimane, una delle località simbolo della montagna, in senso assoluto, ma anche turistico, Cervinia - Valtournenche, ha chiesto ad ALPES (officina culturale con la quale collaboro dal 2012), di proseguire un lavoro iniziato dalla metà dello scorso decennio per proporre una lettura culturale differente di questa località caratterizzata dalla "montagna delle montagne", il Cervino, o Matterhorn, per chi lo guarda da nord, dalla Svizzera. Grazie ad alcune esperienze attraverso i miei cammini geopoetici, ho provato così a dare una "lettura geopoetica del paesaggio", utilizzando Cervinia per ragionare su alcune cose e leggere passaggi di libri, non solo miei, adatti allo scopo. Ecco l'intervento VIDEO INTEGRALE.