CRONACHE GEOPETICHE. LA LETTURA DEL PAESAGGIO. IL CERVINO.

In queste settimane, una delle località simbolo della montagna, in senso assoluto, ma anche turistico, Cervinia - Valtournenche, ha chiesto ad ALPES (officina culturale con la quale collaboro dal 2012), di proseguire un lavoro iniziato dalla metà dello scorso decennio per proporre una lettura culturale differente di questa località caratterizzata dalla "montagna delle montagne", il Cervino, o Matterhorn, per chi lo guarda da nord, dalla Svizzera. Grazie ad alcune esperienze attraverso i miei cammini geopoetici, ho provato così a dare una "lettura geopoetica del paesaggio", utilizzando Cervinia per ragionare su alcune cose e leggere passaggi di libri, non solo miei, adatti allo scopo. Ecco l'intervento VIDEO INTEGRALE.


CRONACHE GEOPOETICHE. NON POSSIAMO PIU' MENTIRE

Oggi, sul sito de Il Sole 24 Ore:

 

Mi sento allineato, perché la voglia di sobrietà, l'ascolto del ritmo dentro, del sempre connessi con la Terra, è la ragione per cui viviamo qui, dove è nato il nostro amato bambino. Mi sento allineato perché, come ben riassume John Trudell è importante sapere When Not To Lie: «Vuoi sapere qual è la verità? La verità è sapere quando non bisogna mentire».  LEGGI TUTTO


CRONACHE GEOPOETICHE. TORNERANNO I PRATI

Un nuovo racconto oggi sul Corriere della Sera (dorso Bergamo)

Basta seguire le tracce di lepre bianca dove ancora la neve si annida tenace nell’ombra del settentrione, di traverso, sotto aguzzi spuntoni calcarei dove si nasconde un nido d’aquila e da dove un ungulato segnala la sua presenza. Il tramonto si avvicina, i pascoli sono imperturbabili, totem di qualcosa che tornerà, come i loro prati. La primavera silenziosa ha tanti messaggi per tutti, come quello che ci rassicura almeno di questo. I prati torneranno e noi potremo ritrovarli sotto il sole, per il lavoro e per il riposo. Forse è ancora un sogno. Forse, tra non molto, oltre ai prati  LEGGI Torneranno I Prati


L'ORIZZONTE HA LO SGUARDO PIU' AMPIO

Il silenzio è un risveglio. Lì fuori, da dove ogni mattina i primi suoni del giorno vengono insufflati nel canto degli uccelli, tutto sembra lontano. Il territorio è un luogo di desiderio, attraverso il quale il silenzio si muove fino a svegliarci. Un semplice pensiero, chiaro, mi viene guardando fuori, nella mezza luce di questo lungo e indefinito durante, fatto di attesa e di dolore per chi da oggi, invece, questo canto non lo potrà più sentire. Dicono che in questi momenti si avvertono meglio certe cose: è vero, quelle interconnessioni sociali, che diamo sempre per scontate, ora non lo sono. E questo penso, mentre ... LEGGI QUI

L'Orizzonte Ha Lo Sguardo Più Ampio oggi, su Limina.

 

 

 


ALPES@HOME E LA CLASSE DI GEOPOETICA

Si chiama Alpes@Home, l'iniziativa che l'officina culturale milanese con la quale collaboro e sviluppo progetti geopoetici dal 2012, ha lanciato qualche giorno fa. Una bella iniziativa che prevede un primo ciclo di "classi" libere, con la piattaforma Zoom, come spiega la nostra presidente Cristina Busin in breve, con questo MESSAGGIO. Un momento importante per tutti noi di vederci e ascoltarci visto che, paradossalmente, durante i "tempi normali" raramente si riesce a partecipare agli eventi degli altri protagonisti di Alpes: spesso, gli impegni si sovrappongono. Ma oltre a questo, esiste la possibilità di essere in diretta ad ascoltare cosa stiamo facendo con Alpes da molti anni. Io vi parlerò di geopoetica e di come la geopoetica fa parte della proposta Arcticulation, il vasto progetto di Capitale Europea della Cultura Bodo2024 - sarà la prima volta che ne parlerò in pubblico. Lo faremo, Cristina Busin ed io, mercoledì 1 aprile alle 17. Le istruzioni per partecipare le trovate QUI. E' semplice, è bello, Vi aspettiamo puntuali alle 17.00.

 

 

 


AKIRA KUROSAWA - 黒澤 明 : LO SGUARDO DA DENTRO

Il 23 marzo 2010, 110 anni fai, nasceva a Tokyo Akira Kurosawa, 黒澤 明. Discendente di una famiglia di samurai, visionario e totalmente integrato alla natura - della quale noi siamo parte integrante - genio della narrazione. Vorrei scrivere tante cose su di lui, ma oggi voglio solo tenermi quello sguardo dentro - dentro trenta film in cinquantasette anni di carriera. Lo sguardo dell'artista che, quando è così immenso, trascende addirittura la sua stessa disciplina. Akira Kurosawa, regista? Si, anche. Akira Kurosawa, soprattutto, voce dell'universo. A ognuno il "suo" Kurosawa, oggi lo voglio però ricordare con questi estratti da:

Dersu Uzala

Dreams - Sogni 

Intervista

 


LA RESPONSABILITA' E L'EQUILIBRIO

Se vacillo ascoltando amiche e amici costretti ad andare a lavorare in luoghi dove poche, o nessuna, precauzione sono state (irresponsabilmente) adottate, vacillo meno pensando al fatto che la responsabilità, che fa rima con libertà, è il premio finale di un lungo processo di presa di coscienza: un evento psichico, mentale, spirituale, corporeo, che richiede un percorso sul sentiero della libertà più irrinunciabile di essere umani. La gran parte di noi non è in prima linea come gli operatori sanitari e molte altre persone, che responsabilmente ogni giorno ci permettono di continuare a usufruire dei servizi fondamentali. Però tutti possiamo contribuire e in molti modi: la necessità vitale di reagire a... CONTINUA A LEGGERE

 


LA MUSICA E' ANDROGINA

Secondo contributo per la mia rubrica DiverSound sul trimestrale di inclusione e innovazione DiverCity Magazine. Un'esperienza di scrittura e studio che stimola a esplorare diverse espansioni di coscienza legate a un tema che, nel numero 6 della rivista, è "gender". Così nasce La Musica E' Androgina:

La natura della musica è senza genere. O meglio, la natura della musica è di ogni genere. La musica – la Musa – è la prima voce dell’universo che viaggia negli spazi siderali, è la sorgente della voce umana, la guida che si diffonde tra le vie del mondo come l’aria che respiriamo. La musica ha genere da quando esiste il suo commercio ma chi, dal nulla, la crea per offrirla ai suoi simili, sa che la scintilla iniziale è l’inequivocabile luce il cui suono viene dall’universo dal quale si attinge qualcosa di intangibile da ciò che è immateriale per dargli una forma, o meglio, il linguaggio chiamato musica: non la vedi, non la tocchi, ma i suoi effetti sull’apparato nervoso sono la totalità della “sessualità” dell’universo che rilascia un frammento e ci consente di ascoltare questo linguaggio. Forse per questo l’artista ha spesso sentito la necessità di ... LEGGI TUTTO

Ma non posso esimermi dall'invitarvi a leggere uno splendido pezzo scritto dal grande artista GianCarlo Onorato, che in questi giorni ha pubblicato questo testo, Androginia, sul magazine online Spettakolo!: corrispondenze e connessioni  nelle espanse terre della (ri)elaborazione.


WORDS FROM THE FRONT. THE RIGHT TO HEALTH

10.3.2020 WORDS FROM THE FRONT

updated on March 12, 2020

Dear Friends Worldwide

I read, I see, I sense, that probably most of you scattered across the globe still do not get what is really going on. For us, in Europe at large (meaning, not the EU, but Europe as a huge stretch of land and history), what is happening with the COVID-19 epidemic (now a pandemic, worldwide, though W.H.O. still resists to declare it so, but this is simply because a few years ago, stock market bonds called "pandemic bonds" were launched, and to call it a pandemic would cause financial damages to the miserable who devised them and in them invested, read the Washington Post report ) is something that - to paraphrase Jack London's China apocalypse short story- is a spooky reminder of his "The Unparalleled Invasion" (1910: read it, please). What is happening in Italy has all the Italian archetypical marks all over it. The great scientists, researchers, specialists, medical crews, and all the amazing self denial of over thirty years of pillaging the Public Health System.

My father was a children's doctor. PhD in Surgery and Physician, specialized in Pediatrics. Since I was a little kid he feared a lot the privatizing of Public Health.  He often reminded us that our Public Health System, as perfectible as it was, really provided us and cared for us. It still does, of course, but circumnstances

Leggere di più


ATTRAVERSO LE TERRE DEL SUONO E LA MUSICA COME ORIGINE

Nonostante la generosa rassegna stampa di recensioni, apparizioni televisive e partecipazioni radiofoniche, come sempre l'analisi del mio libro fatta da Luca Rota (del quale è appena uscito l'immaginifico e appassionante libro viaggiante, Tellin' Tallin), leggere la sua lunga riflessione su Attraverso Le Terre Del Suono (Edizioni Underground?), mi ha fatto andare anche oltre le mie stesse "intenzioni":  In pratica, il paesaggio nasce dentro di noi, è in noi, e dunque in noi non poteva che nascere anche il suono per esso: la musica. E cos’è che nelle arti musicali rappresenta la parte e l’espressione più istintiva, viscerale, passionale, anche selvaggia, se non il rock? Chi può esplorare un paesaggio sonoro come quello del rock se non un esploratore di paesaggi autentici, di geografie, di narrazioni, di armonie e di poiesis, la cui forma primigenia è proprio quella offerta dalla Natura? Un geopoeta, in buona sostanza: Davide Sapienza. Attraverso le Terre del Suono (Edizioni Underground?, 2019) è il diario delle sue esplorazioni nei paesaggi sonori della musica e in particolare di quella rock, come già rimarcato, che egli ha compiuto come prima forma professionalmente compiuta (come lavoro, insomma) di “cammino” nel mondo, avendo esercitato per lungo tempo l’attività di giornalista, critico, scrittore e curatore editoriale di opere letterarie in ambito musicale, promoter e label manager sul mercato italiano (principalmente, ma non solo) per numerosi musicisti, band, artisti nonché di guida e.... LEGGI

QUI la rassegna stampa completa, il video della presentazione con Manuel Agnelli e molto altro.

ACQUISTA a condizioni speciali Attraverso Le Terre Del Suono