DIVERCITY E DIVERSOUND. L'INCLUSIONE IN MUSICA

Con gioia annuncio una nuova rubrica per il magazine europeo di inclusione e innovazione DIVERCITY, trimestrale fondato nel 2018 dalla dottoressa Valentina Dolciotti. Il suo invito a scrivere con la musica per armonizzarla al flusso di questa grande tematica - centrale in ogni società che vuole definirsi civile - ha portato a DiverSound; il primo contributo, non poteva che essere dedicato ai muri, a partire da quello di Berlino, caduto nel novembre 1989, sebbene oggi, nel mondo, esistano più muri - non solo di cemento - di allora. Ma anche ai 40 anni di The Wall, il capolavoro dei Pink Floyd.

Buona lettura: 1989, Il Giorno In Cui Il Muro Suonò La Libertà

Oggi 10 dicembre a Milano e giovedì 12 a Firenze, Valentina modererà due incontri con ospiti che si dedicano al tema diversità è inclusione, parlando del numero 5 di DiverCity magazine: l'ingresso è aperto a tutti, basta seguire le istruzioni sul sito del magazine QUI


ALTDS Chronicles. I GERMI SONO UNDEGROUND?

Nel 1995, quando gli Afterhours pubblicarono il loro secondo album, primo in italiano, il panorama rock ricevette una vera folata di vento nuovo. A partire dalla musica, per passare dai testi, fu chiaro che quella band e il suo leader Manuel Agnelli avrebbero segnato la storia del rock italiano. Non era una novità per chi, come me, li seguiva fin dagli esordi. E' questa la sede giusta per raccontarvi che furono tante le iniziative dove Manuel e il sottoscritto condivisero momenti intensi e speciali. Gli Afterhours furono un orgoglio per tutti noi che avevamo creduto nel talento fresco e capace di rompere gli equilibri di una discografia stanca e poco coraggiosa. Oggi, ventiquattro anni dopo, a MILANO esiste GERMI, un luogo di contaminazione, come recita il nome di battesimo del genius loci di Via Cicco Simonetta, tra il Ticinese e Porta Genova. Dopo il 1997, e dopo sei anni di silenzio mediatico che ne seguirono, non pubblicai più libri rock. Non credevo neanche di tornare a farlo, a dire il vero. Beh, cosa è accaduto, lo spiego nella mia nota iniziale di Attraverso Le Terre Del Suono (Edizioni Underground?), secondo libro di questo specialissimo 2019, annunciato da Il Geopoeta. Avventure Nelle Terre Della Percezione (Bolis Edizioni). Sono convinto che ALTDS non esisterebbe senza il primo dei due volumi nati in questa annata: un cerchio si chiude, un nuovo territorio da esplorare si apre. Domenica 24 novembre 2019, con Manuel Agnelli (che è ora in tour con Rodrigo D'Erasmo per An Evening With Manuel Agnelli, del quale è uscito anche il vinile), abbiamo presentato ALTDS proprio a GERMI. Per il mio ritorno a un libro dedicato alla musica, sinceramente, non potevo chiedere di più. Ci sono voluti dieci giorni per scrivere questo post perché la vostra presenza, la conversazione con Manuel, le vibrazioni e l'accoglienza di tutti, in quel posto, resteranno indelebilmente con me, a confermare il mio credo: Music, Is The Best. Un grazie di cuore, soprattutto, a Edizioni Underground?, Greg, Maurizio, Elisa, Stefano. E ora, che dire? Buona visione: l'incontro di GERMI è sul mio canale YouTube QUI. Grazie alle riprese del prezioso amico Claudio Cristiani.

 


ALTDSChronicles. IL LIBRO SINESTESICO

Quando ho ricevuto questa lettera dall'amica Milde Caffetto (autrice del bellissimo racconto La ragazza a testa in giù, pieno di rimandi subliminali alla Grande Musica), che conosce tutta la mia produzione letteraria e rock, sono rimasto molto colpito dalla scelta precisa del termine "Sinestesico". Questo, mi mancava, nelle tante definizioni che ho letto della mia scrittura ma...Cosa è la Sinestesia? Beh, estrapolando dal vocabolario Treccani, comprendo cosa intende Milde: "Nel linguaggio della stilistica e della semantica, particolare tipo di metafora per cui si uniscono in stretto rapporto due parole che si riferiscono a sfere sensoriali diverse (colore squillantevoce calda); quando l’accostamento non è occasionale ma tende a ripetersi può determinarsi un mutamento semantico, può nascere cioè una nuova accezione della parola". Bene. Credo che Milde, oltre che di Attraverso Le Terre Del Suono, in qualche modo parlasse anche della mia scrittura e questo è per me qualcosa di speciale e che sento molto vero. Allora ho chiesto all'amica "a testa in giù" di permettermi di condividere questa lettera con voi, eccola qui. Buona lettura (anche del libro di Milde, mi raccomando! E' bellissimo) :

Carissimo Davide,
ho terminato la lettura di Attraverso le Terre del Suono.
Sinestesico.
Accompagnando alla lettura l’ascolto, parole e musica aprono gli stessi orizzonti geopoetici cui ci hai abituato da tempo, in perfetta continuità, ne vedi i colori e ne senti i profumi. Con il passare degli anni c’eravamo disabituati, ma c’è bisogno di tornare a raccontare la musica così, si capisce ciò di cui siamo stati defraudati. Leggo gli aneddoti personali che racconti e sembra di vederti e sentirti, conoscendoti, scappa un sorriso. Peccato non esserci stata anche allora con voi, hard dreamers nelle terre suono.
Alla prossima perché tanto sei incontenibile e ci riserverai altre sorprese, quali che siano le prossime terre che vorrai farci generosamente attraversare.
Un abbraccio riconoscente
Milde


ALTDSChronicles. GERMI, MILANO 24 NOVEMBRE 2019

La data si avvicina. Venerdì 22 novembre verrà pubblicato Attraverso Le Terre Del Suono. Per molti di voi - e vi ringraziamo - il nuovo libro è già invece "di casa", perché avete approfittato del preorder offerto da Edizioni Underground?. Domenica 24 novembre, invece, arriva la "premiere", a MILANO.

Vi aspettiamo a GERMI, a moderare l'incontro ci sarà il "padrone di casa", Manuel Agnelli. Per partecipare seguite i link, occorre tesserarsi entro 24h prima dell'evento e prenotare, che sarà meglio. Dunque, eccovi la pagina con tutte le istruzioni. Intanto potete gingillarvi con la rassegna stampa, in continuo aggiornamento su questa pagina. E grazie Gregory & Maurizio, per avere accolto nella vostra casa editrice questo libro così speciale, per il suo autore. Grazie Luca Bernini e Marco Grompi, per avere dato il vostro contributo al suo interno. Grazie Elisa Macera per la redazione, grazie Stefano Monti per la copertina.


ALTDSChronicles. IL CAMMINATORE E IL VIAGGIO NELLE TERRE DEL SUONO

Nonostante la data di uscita per Attraverso Le Terre Del Suono sia il 22 novembre e la presentazione ufficiale di Milano (GERMI, h 18, con Manuel Agnelli), le recensioni e le interviste iniziano a dimostrarmi una cosa, ovvero che lo spirito di questo libro viene colto in pieno. Ma del resto, se penso ai primi articoli, parlo di firme con una spiccata sensibilità, come Paolo Vites e Antonio Bacciocchi (il mitico Tony Face: agitatore culturale, musicista - fondatore e batterista dei Not Moving - blogger molto seguito). Queste recensioni stanno dimostrando che la cultura rock ci ha insegnato a non mettere il mondo in tante categorie, ma a vederlo come unico. Questi colleghi e amici, non sono stupiti e non vedono "incoerenza" nel percorso geopoetico, basta leggere il titolo della pagina sul quotidiano LIBERTA'. In attesa di ascoltarci in radio (venerdì 15 prima a Radio InBlu da Massimo Deberardiniis a Storie di Note, poi da Marco Garavelli a Linea Rock su Radio Lombardia). La rassegna stampa completa, in continuo aggiornamento, la trovate QUI. E prosegue il preorder: acquisti oggi, ricevi subito il libro senza attendere il 22 novembre e con un cd in omaggio, basta cliccare QUI.


ALTDSChronicles. BRIAN ENO. LO SCIAMANO CHE SUONA L'ENERGIA

ATTRAVERSO LE TERRE DEL SUONO

(Edizioni Undeground?, 2019)

acquistalo ora

Thinking of a world and the light of the sun
And all the many lives that were ever begun

(...) Brian Eno evoca, ma lo fa lasciandoci, dopo il rituale, qualcosa con il quale camminare accanto al fiume che scorre, dopo averci indicato una sorgente possibile; per questo la sua musica, parole sue: «deve essere capace di adattarsi a vari livelli di attenzione d’ascolto, senza legittimarne uno in particolare: deve poter essere tanto interessante quanto trascurabile». Così mi spiego l’effetto sciamanico dei suoi suoni quando ho deciso di usarli come Essenza, inalandoli dal cuore per inviarli alla mente creativa. Trascorrendo lunghe ore con la sua musica durante la scrittura, in territori particolari come l’Artico norvegese del Nordland, ho visto il mago che rispettava l’energia, maneggiandola, come in un ipotetico studio di registrazione (il territorio fisico dei viaggi), dove utilizzare musicisti in grado di eseguire le emozioni per descrivere i luoghi più lontani dell’anima e della mente: «voglio che la musica sia una condizione ambientale il più possibile continua, proprio come la pittura».
Forse sono questi i quadri che ho visto attraversando la terra a piedi. (...)

(Tratto dal capitolo 14 di ATTRAVERSO LE TERRE DEL SUONO, "Lo sciamano che suona l'energia")


ALTDSChronicles. CON SPRINGSTEEN IN VIA DEL TUONO

Un capitolo in anteprima da Attraverso Le Terre Del Suono.

All'origine della rivolta in Via del Tuono: leggilo tutto QUI

 


ALTDSChronicles. U2: A Sort Of Homecoming

Provo a spiegare perché ho inserito in Attraverso Le Terre Del Suono (Edizioni Underground?)  un testo dedicato agli U2. Prima leggete la "premessa":

Nell'estate del 1984 partimmo in sei (tre coppie di giovani amanti) su un furgoncino per lavori edilizi concesso gentilmente dal papà della mia amica Elisabetta Orizio. Partenza, Milano, destinazione Dublino (e oltre), Irlanda. Velocità massima consentita dalle condizioni del mezzo, 60 kmh (ma mentre gli altri dormivano, io sperimentavo con l'acceleratore). Andavamo in viaggio, ma quella spedizione era per me, soprattutto, andare a incontrare (possibilmente) gli U2. Ma fu anche l'inizio di sei intensi anni di frequentazione dell'isola verde, di incontri con favolosi musicisti, alcuni dei quali ancora amici oggi (come gli Hothouse Flowers), dei quali avrei scritto sulle riviste rock italiane. Stava per nascere l'U2 Fan Club, poi U2 World Service, italiano. Gli U2 però erano impegnati nelle ultime fasi di lavoro sul loro album che più ha segnato la mia vita: The Unforgettable Fire. Perfetto. Volevo chiamare FIRE la rivista che poi avrebbe costituito la spina dorsale profonda dei miei primi otto anni nell'ambiente dell'editoria musicale e del giornalismo. Fu così che avvenne la scoperta: nell'ottobre 1984 sarebbe uscito il quarto album di studio del quartetto. Lo avevano registrato allo Slane Castle in Irlanda, alla produzione Brian Eno e Daniel Lanois: uno strappo clamoroso rispetto ai primi tre album rock affidati a Steve Lillywhite, dal sound frontale e aggressivo. Rientrato in Italia, mi ripresentai alla Dischi Ricordi da due persone che hanno per me significato l'ingresso dalla porta principale nel mondo della discografia: Franco Dedevitiis e Laura Buttarelli. Furono loro a consentirmi di ascoltare The Unforgettable Fire su una cassetta pre release. Non c'era tempo da perdere: convinto per sfinimento Riccardo Bertoncelli a realizzare un libro con i testi commentati dagli U2 e le traduzioni della band per la famosissima collana Musiqa di Arcana Editrice. Ma c'era un particolare: i testi nelle "parts" dell'album che arrivarono a Milano per andare in stampa, non c'erano. Ovvio. Bono notoriamente improvvisava davanti al microfono, oppure cambiava, anche molto, parole e senso alle canzoni. Beh, c'era sempre il publishing no? La Blue Mountain Music, collegata alla loro casa discogrica, la Island Records di Chris Blackwell, aveva come editore italiano ancora la Ricordi, sezione editoriale. Arrivarono i testi ma... c'era un problema. Molti non corrispondevano a quello che si ascoltava. Iniziò un paziente lavoro di trascrizione e verifica: il libro era pronto per andare in stampa già a dicembre 1984 e se così fosse accaduto, sarebbe diventato il primo solitario volume dedicato agli U2, al mondo, mentre uscendo nel gennaio 1985 fu un ex aequo con Stories For Boys. Il lavoro si concluse durante la vacanze di Natale, mentre lavoravo, per quel periodo, al negozio di Dischi nel mezzanino della MM1, stazione Cordusio. Dopo essere partito alle 7 da casa, rientrando spesso alle 22, prima di dormire dedicavo qualche ora alle ultime traduzioni, ricerche di dichiarazioni, correzioni, testi di lati B e altro. In gennaio il libro andò in distribuzione, gli U2 sarebbero arrivati per due concerti, Milano e Bologna, di lì a poche settimane. Nei tre anni seguenti, le due edizioni del libro ebbero un successo veramente grandioso. Era tempo dei primi concerti italiani, ovvero, anche, dei miei primi incontri di persona con il manager, Paul McGuinness e con la band. Anche questa è un'altra storia che forse un giorno racconterò per bene (sui numeri di FIRE di quegli anni, trovate tutto). In trentacinque anni di incredibili avventure musicali non ho conservato molti oggetti di memorabilia, autoscatti con gli artisti, autografi: ma il backstage pass di quel tour, beh, quello sì. Per forza. Perché anche adesso, mentre scrivo, mi rivedo lì seduto nell'ufficio di Franco ad ascoltare The Unforgettable Fire, dal quale mi trafisse subito quella frase di A Sort Of Homecoming, come per dirmi: Davide, si, è davvero così, ora vai, che c'è un fuoco indimenticabile a guidarti.

And your earth moves beneath/ your own dream landscape

E la tua terra si sposta aldilà/ del tuo sogno di territorio

 

Nel 2009 la nuova Arcana Editrice mi chiese di scrivere una introduzione all'ottimo lavoro fatto da Andrea Morandi (testi commentati, titolo U2. In The Name Of Love). Accadde in concomitanza all'uscita di un album, l'ultimo che ho davvero amato, No Line On The Horizon. Guarda caso, con Eno e Lanois alla produzione (nel mio libro, Lanois parla anche degli U2 nella mia intervista). Perché c'è sempre un oltre, nel nostro viaggio, nel viaggio con la musica. Buona lettura. E se volete già venire per tutto il viaggio Attraverso Le Terre Del Suono, fatelo ora & QUI.

(estratto da Là fuori a cercare esperienza, in Attraverso Le Terre Del Suono, pag 149)

«Ma torniamo al nostro magico misterioso viaggio da e verso il fuoco indimenticabile. Gli U2 di quei primi anni ottanta, per lasciar parlare la scintilla primordiale, si erano letteralmente chiusi in un castello (lo Slane Castle in Irlanda) per riscoprire la fiamma: è difficile comprendere adesso l’impatto emotivo provocato da The Unforgettable Fire. Gli U2 decidevano di lasciarsi alle spalle quella spruzzata di punk che accompagnava sempre i piatti del loro menu musicale per raccogliere intuizioni importanti di gruppi come Echo & The Bunnymen. Ora andavano a vedere cosa c’era sotto quel fitto bosco di suoni ed emozioni cupe, sapendo bene che con Indian Summer Sky  la luce si sarebbe vista perché nella foresta c’è una radura/ io corro lì verso la luce/ Cielo/ è cielo blu. La scoperta di questa radura fuori dalla foresta fu sensazionale. Mentre impazzavano pop band superficiali e nazional popolari, gli U2 si preparavano a creare una nuova forma di canzone di massa che avrebbe trovato il suo apice con The Joshua Tree tre anni dopo. Allora recinti non ce n’erano: l’infinito era il posto giusto da dove partire. È fondamentale non sottostimare oggi, alla luce della clonazione continua di stili musicali e vocali a cui assistiamo quotidianamente, ciò che significava fare musica. Essere in cerca di libertà, bellezza, espressione di contenuti raccolti tra i propri coetanei. Era la nostra generazione, post sessantottina, post punk, pre MTV.
Alcuni anni dopo, il posto degli U2 sarebbe diventato quello dove le strade non hanno nome».

 

 


ALTDSChronicles. ROBERT WYATT

PICCOLO GRANDE ROBIN HOOD

(dal capitolo 15 di Attraverso Le Terre Del Suono)

"(...) Agosto 2005. A sorpresa ricevo una busta che contiene una copia in anteprima di un album molto atteso, in questi ultimi trent’anni, da migliaia di persone in tutto il mondo. L’unico concerto che Wyatt ha suonato dopo l’incidente, nel 1974, a Londra. “Robert ciao sono Davide”… “hello Davide from Italy”, risponde come sempre allegro, sorpreso, contento. Solare. Ho ascoltato questo mitologico concerto e davvero sono rimasto senza parole. Tutte le cose belle di quegli anni, il senso di forza e unità e visione che i musicisti spesso sapevano trasmettere nei dischi e nei concerti, ogni meravigliosa idea di sperimentare con gioia e serietà, con scanzonata ironia ma grande rispetto per l’arte – è tutto qui. Non manca nulla. Visto il legame che nel corso di questi oltre dieci anni si è creato, mi sembra giusto dire a Robert che sono felice di aver ascoltato queste registrazioni. “Mi hai davvero illuminato questa giornata”, dice lui con la solita disarmante e genuina semplicità. “E ora che siamo solo amici so che non lo dici perché devi promuovere l’album, ah ah ah (...)”.

Robert è una delle persone, e degli artisti, che mi ha aperto senza remore le porte sulle infinite possibilità della musica attraverso le terre del suono: il titolo del mio libro è una frase perfetta per quello che lui ci ha donato nell'ultimo mezzo secolo, dai Soft Machine ai suoi tanti, meravigliosi, album. Il destino ha voluto che lavorassimo insieme e addirittura che lui collaborasse con Cristina Donà in uno dei suoi capolavori, Goccia. Nel mio libro, si racconta anche di come nacque quella collaborazione, per l'album Nido prodotto da Manuel Agnelli, che ebbe l'idea di sentire Robert. Fin dal 1997 Wyatt si era espresso chiaramente nei confronti della Donà, arrivando ad invitarla all'edizione da lui curata del festival londinese Meltdown, nel 2001. Nel 2016, Cristina fu sul palco della Kent University di Canterbury con il progetto ideato da Annie Whitehead, Soupsongs. Fu un pomeriggio leggendario del quale potete godere del filmato ufficiale. Gavin Esler In Conversation with Robert Wyatt. Ciao, Robert da Inghilterra, sei sempre nei nostri cuori.

 

 

https://www.youtube.com/watch?v=ewiNCvQ4Tvg


ATTRAVERSO LE TERRE DEL SUONO. CI SIAMO

Dopo ventidue anni, il momento è arrivato.

Basta andare su questa pagina.

Grazie a un'idea di Edizioni Underground?, da questa sera sarà possibile acquistare Attraverso Le Terre Del Suono in pre-order, ricevendo (per i primi 80 acquirenti) un magnifico cd in omaggio, l'album 1968. Odissea Nel Rock, di Francesco Garolfi. Il libro, per chi acquista direttamente dalla casa editrice, verrà spedito subito. Senza attendere la data d'uscita del 22 novembre 2019. La presentazione ufficiale sarà domenica 24 novembre 2019 a MILANO. Dove? Andate su questa pagina, lo scoprirete, insieme al nome e della persona, che presenterà con me questo libro.

Se tutte le persone del mondo dicessero insieme
Siamo tutti neri e bianchi, siamo tutti notte e giorno
Se ogni essere umano riuscisse a cantare con tutti gli altri
Come suonerebbe, cosa si proverebbe
Tutti ne sentiremmo il beneficio.

(Feel The Benefit)