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“News”

SI, MADRE TERRA. NO, CAPITALISMO PREDATORE

Nel 2012 in Italia nacque un piccolo gruppo intorno al nuovo concetto giuridico Diritti della Natura, ispirato e collegato a The Rights Of Nature, che nel mondo raccoglie personaggi del calibro di Cormac Cullinan, Vandana Shiva, Thomas Linzey, Mari Margil e altri. Un’alleanza globale, spiegata nel fondamentale volume di Cullinan pubblicato da Piano B edizioni I DIRITTI DELLA NATURA.WILD LAW e dal sito DIRITTI DELLA NATURA ITALIA. Nella riforma costituzionale non appare mai il termine/concetto “suolo”, “terra”, “natura”, “ambiente”, “risorsa naturale”, “ecologia”. Mi basta questo per sapere che la libertà di accesso alle risorse naturali (l’acqua su tutte) e dunque all’agricoltura, quindi alla vita, è in pericolo anche in Italia.

Inviammo una lettera al presidente della Repubblica Napolitano per chiedere di inserire i Diritti della Terra nella Carta Costituzionale: la LETTERA, facile da capire e per questo mai risposta arrivò (continua sotto)Read more

JACK LONDON TRIBUTE. TRIESTE 22-24 NOVEMBRE 2016

Sapete che per me parlare di Jack è facile e allo stesso tempo difficile. Bene. Il 22.11.2016 cade il centenario della scomparsa di London, il 12 gennaio 2017, saranno 141 anni dalla sua nascita. In realtà, Jack non è mai morto, anzi è diventato sempre più vivo nel suo viaggio intergalattico. Allora mi limito a dirvi questo. Leggetelo, amatelo, fatevelo amico. E leggete che razza di programma abbiamo realizzato al e con il Teatro Miela di Trieste con Alpes e il regista Massimo Navone. SCARICA il pieghevole con il programma completo.

IL GEOPOETA E LA GEOGRAFIA INTIMA

Questa settimana spicca la lunga intervista sulla rivista online di letteratura “sostenibile”, ZEST realizzata dalla fondatrice del progetto editoriale, Antonia Santopietro :

Reagisco di fronte alle situazioni, cerco un momento giusto per la rivelazione – lo shining – uno dei cardini del mio agire poetico. Si, la poiesis greca, la creazione e il fare sono l’unica cosa che davvero mi interessa. Cerco di vivere ogni esperienza come nell’attimo stesso della creazione, il primo/ultimo bagliore: tutto si svolge nell’attimo, non esiste passato presente o futuro. Esiste il…LEGGI L’INTERVISTA COMPLETA

 

SI SCRIVE WALDEN, SI LEGGE FUTURO.

L’obiettivo, ambizioso, è quello di contribuire a innescare un vero cambiamento di Gestalt, che ridefinisca il modo in cui percepiamo il mondo e ad esso ci rapportiamo. Non ci servono “altri beni”, ma un altro concetto di “bene”. Non serve perseguire un aumento del “benessere”, ma riappropriarci del significato del “ben essere”. Questa è la sfida che si pone Walden, nella piena consapevolezza che non vi sono compiti messianici da svolgere e che da sola una piccola rivista non potrà mai cambiare il mondo.”

Con queste parole, nel suo editoriale, Antonio Portanova – ideatore fondatore editore di WALDEN, il nuovo magazine semestrale “Per un ecologia della mente” – presenta l’ambizioso progetto. Devo dire che non avrei

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LA ROCCIA DELLE ROCCE. MESSAGGI DALLE OROBIE.

Ho visto il dio celtico delle vette. Inciso da altri esseri umani che, come me, come tutti, volevano lasciare un segno del proprio passaggio, una testimonianza della conversazione con la Terra Alta. Dove? In un luogo favoloso. “Quando si scavalca il Selletta, la Val Camisana offre la sua testata, sotto l’alta e austera cima dell’Aga e la potenza del Diavolo di Tenda, enorme distesa a terrazzi di origine glaciale, forre profonde, torbiere, corsi d’acqua selvaggia. Avanziamo pochi minuti e arriviamo alla grande roccia delle rocce, che ci appare oggi come allora…” LEGGI

KAJSA, PER ADDE, BOB…DARIO E FRANCA. GIORNO # 0

Un giorno come oggi. Vieni accompagnato nello Junkerdal, a Graddis. Qui Kari Nystad-Rusaanes vuole farmi incontrare, a casa loro, due esseri umani straordinari. Sono gli artisti svedesi Kajsa e Per Adde Petterquist. Vivono qui da decenni. La loro storia è così incredibile, da essere vera. Cammini verso la casa nelle montagne del Nordland, il sole caldo di ottobre ti avvolge: è l’onda di luce sempre a quellaRead more

LA MEMORIA. SALTFJELLET. NORDLAND. GIORNO # 6

Il Saltfjellet è più di un’area montuosa. Separa il Saltdal, a nord, dall’Helgeland. a sud. Qui passa il circolo polare artico, a 66°33′ Nord. Qui si entra per mai più uscirne in una dimensione che attiene alla luce e alla memoria genetica della Terra, dunque dell’uomo. Qui, furono i tanti campi di prigionieri di guerra che nel 1943 i tedeschi “importarono” dai campi di prigionia

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IN THE ARCTIC LIGHT. NORDLAND. GIORNO # 7

Miriam, Steinar, Ronald, oggi mi hanno regalato una giornata di ottobre che mi fa dire: ottobre fa per me, ottobre, il mese della mia luce artica, che sorge dalla Terra e poi torna al Sole. Dal secolo scorso, la seguo, mi lascio osservare – la rispetto, ma dove sta?  Una presenza che non c’è mai, perchè ti pervade. Lo fa con me, uomo, lo fa con le piante, lo fa con le rocce, lo fa con  il muschio che cresce dove la terra prova a fuggire, lo fa con l’acqua del fiume, le grandi montagne distanti ma vicine. Lo fa dove si rifugiano i sogni e i desideri, i pensieri del mondo e gli incontri improvvisi. Lo fa, perché così è lei. La luce artica non si vede, ma ci osserva. .