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“IL GEOPOETA”

LA MEMORIA. SALTFJELLET. NORDLAND. GIORNO # 6

Il Saltfjellet è più di un’area montuosa. Separa il Saltdal, a nord, dall’Helgeland. a sud. Qui passa il circolo polare artico, a 66°33′ Nord. Qui si entra per mai più uscirne in una dimensione che attiene alla luce e alla memoria genetica della Terra, dunque dell’uomo. Qui, furono i tanti campi di prigionieri di guerra che nel 1943 i tedeschi “importarono” dai campi di prigionia

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IN THE ARCTIC LIGHT. NORDLAND. GIORNO # 7

Miriam, Steinar, Ronald, oggi mi hanno regalato una giornata di ottobre che mi fa dire: ottobre fa per me, ottobre, il mese della mia luce artica, che sorge dalla Terra e poi torna al Sole. Dal secolo scorso, la seguo, mi lascio osservare – la rispetto, ma dove sta?  Una presenza che non c’è mai, perchè ti pervade. Lo fa con me, uomo, lo fa con le piante, lo fa con le rocce, lo fa con  il muschio che cresce dove la terra prova a fuggire, lo fa con l’acqua del fiume, le grandi montagne distanti ma vicine. Lo fa dove si rifugiano i sogni e i desideri, i pensieri del mondo e gli incontri improvvisi. Lo fa, perché così è lei. La luce artica non si vede, ma ci osserva. .

Saltdalen. Fjord, Vatn, Fjellet. Arctic. Giorno #9

Niente cambia perché tutto cambia. Il Nordland riassume tutto quello che la Norvegia per molte persone rappresenta nell’immaginario. Oggi, Kari e Ronald mi hanno condotto a Rusaanes, la loro casa. Intorno, nel viaggio intorno al Saltfjorden, tutta l’abbagliante verità e le conversazioni della luce si sono presentate come improvvise. Poi, Ronald mi ha condotto tra i muschi nel bosco sino alla cabin sul fiume. Sintonizzati sempre, in ascolto attenti. La voce artica è chiara, limpida, profonda, inconfondibile.

La visione geopoetica

Dire “poesia” per me ha sempre rappresentato un’aspirazione: dare senso, profondità, spessore alle parole. Orientarle a un bisogno di assoluto sentire, assoluto vedere, assoluto scrivere. Come se ogni parola fosse l’ultimo ….LEGGI