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“IL GEOPOETA”

IL RACCONTO CHE STA PER USCIRE DALLA FORESTA

Non è uno spoiler. Ma finalmente il suo tempo è arrivato. Tra qualche mese disponibile in libreria e shop online il racconto lungo per me più speciale e rimasto nel sottosuolo a svilupparsi attraverso diverse stesure – anni di scrittura, pensieri, sogni bambini, brevi letture pubbliche, nelle scuole, a casa, al mio bambino che intanto cresceva. Il seme fu gettato dalle pagine del quotidiano La Stampa nel 2006, era un breve racconto che poi è cresciuto diramandosi ben oltre la mia intuizione di allora e capace di ridisegnare valli e sorgenti, scrittura e immaginazione. Gettando altri semi, il più bello, ora, diventa un libro. Prossimamente…qui.

(…) insegnandogli tutti i nomi delle cime e spiegando come si faceva a camminarci sopra, gli diceva: «e alla fine, oltre quella montagna lunga si trova un luogo fatto di acqua, di creature misteriose che nessuno sa bene dove vivono, ma che ai bambini raccontano solo la verità. Sai perché? I bambini non li scocciano con tante domande stupide, perché voi vedete le cose che sono la verità della Terra». (…)

JACK LONDON, IL MORBO ROSSO & IL TEATRO ETERNO DELLA VITA

«Nell’eternità che supera la nostra comprensione l’evoluzione di quel satellite solare che chiamiamo «Terra» non occupa che una frazione temporale minima, dove l’uomo a sua volta occupa un piccolissimo spazio. L’intero flusso umano, dal primo uomo scimmia all’ultimo profugo che oggi approda sulle nostre spiagge non è che un’illusione, un bagliore di luce, un fremito di movimento sull’infinita superficie della notte stellata. Non c’è nulla di terribile in ciò. In punto di morte, anche noi potremo dire: «Guardate! Io ho vissuto! E quell’unica goccia di vita, il solo assaggio dell’essere, è stato buono! E forse la nostra impresa più grande sarà quella di avere sognato l’immortalità, anche se avremo comunque fallito, cercando di ottenerla.»

Così disse il professor Smith, tra i pochi sopravvissuti al “morbo rosso” – virus letale e rapidissimo nel suo devastante cammino – che nel 2013 colpisce il mondo. Lo racconta il capolavoro di Jack London del 1913

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SULLE ORME DEI CAMOSCI

Indimenticabile esperienza vissuta grazie alla disponibilità della Polizia Provinciale di Bergamo che mi ha permesso di “aggregarmi” a due dei loro guardia caccia, in pieno inverno, su diversi giorni. Lo scopo era quello di raccontare un mestiere bello e impegnativo, anche perché la discutibile scelta di azzoppare le province italiane fa sì che il presidio del territorio soffra per i pochi addetti che possono svolgere funzioni cosi impegnative, che richiedono dedizione costanza coraggio e competenza. Ecco la storia SULLE ORME DEI CAMOSCI uscita oggi sul Corriere della Sera.

199 SENTIERI D’AUTORE

«L’ambiente è avvolgente, non si vede “il fuori” ma se ne sente l’approssimarsi. All’uscita in vetta, si resta senza parole. Il fascino della sua storia naturale è irresistibile: respiri e senti la forza della roccia lavorata dalle ere.» Iniziava cosi, venerdì 7 marzo 2014, l’avventura “Sentieri d’Autore” sul Corriere della Sera per la redazione di Bergamo. Un ingaggio importante, iniziato pochi mesi prima grazie al giornalista che più ha creduto in questa idea geopoetica capace di arrivare anche a questa rubrica, ovvero Marco Brizzi: l’incarico era (anche) di esplorare la provincia che da sola detiene metà dei sentieri di tutta la Lombardia e raccontarla con il taglio geopoetico della mia narrativa, dopo i primi reportage (come QUESTO oppure QUESTO ma anche QUESTO dall’autunno 2013). Sentieri d’Autore partiva come un esperimento senza precedenti su un quotidiano così importante ma non potevamo immaginare di arrivare, 199 venerdì consecutivi dopo, a così tante proposte raccontate con il senso della geografia intima: sembra ieri il primo centenario (LEGGI) e invece venerdì 12 gennaio 2018 arriveremo a 200 giorni in cammino per il Corriere della Sera. A questi “racconti minimi”, si affiancano oltre trenta reportage dal territorio orobico (LEGGI). E se un giorno cammineranno tutti insieme in un libro? Nell’attesa, ecco QUI il SdA 199.

UN PITTORE MAI NATO, IN UNA CITTA’ MAI PIU’ VISTA

Una delle più belle e approfondinte recensioni di La vera storia di Gottardo Archi (Bolis Ed), scritta da Andrea Sciffo per Satisfiction. Ti aspettiamo venerdì 29 sotto la Presolana (scarica il tuo INVITO):

La vera storia di Gottardo Archi” è il racconto di un falso: la narrazione veritiera di una storia che non è mai avvenuta nella storia, ma che avrebbe potuto succedere. È, cioè, una falsità più vera del vero.” LEGGI

Vuoi saperne di più sulla nascita del mistero delle undici tele ritrovate? GUARDA

Segui la sezione INCONTRI o la pagina Facebook: da fine gennaio – con Gabriele Mitelli – proporremo alcune”prove aperte” per creare habitat di essenze selvatiche per assistere alla crescita della performance “La parola selvatica (il suono)”, con testi sonorizzati dal giovane sperimentatore jazz. In preparazione, il libro è disponibile ovunque lo si voglia acquistare, anche presso l’editore – cartaceo e ebook QUI

NORDLANDSBANEN: IN TRENO NELLA TERRA DELLA LUCE

Sebbene l’esperienza con il Nordland Nasjonal Parksenter nel Saltdalen stia “cuocendo”, un reportage sulla Nordlandsbanen non poteva mancare: un’esperienza di viaggio davvero unica, in viaggio per oltre 700 chilometri su uno dei pochi treni che superano il Circolo Polare Artico. Il reportage è sul settimanale AZIONE edito in Canton Ticino, Svizzera. Ecco la versione online con gallery fotografica: LEGGI 

Un “editoriale di viaggio” dedicato alle Lofoten è apparso sullo speciale della rivista DOVE VIAGGI, intitolato DOVE TRAVEL ISSUE, allegato al CORRIERE DELLA SERA venerdì 24 novembre. Ma ecco la versione online: LEGGI

LA VERA STORIA DI GOTTARDO ARCHI: LA PRIMA RECENSIONE

La prima recensione è sul Corriere della Sera, a firma Franco Ghigini: LEGGI

Le prime reazioni di chi ha letto in anteprima il volume fanno scaturire pensieri interessanti.

Vi aspettiamo sabato 21 ottobre alle 10 in Città Alta, Bergamo, per il lancio ufficiale: scarica INVITO

La pagina dedicata al libro sul sito Bolis Edizioni LA VERA STORIA DI GOTTARDO ARCHI

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ALLE ORIGINI DELLE OROBIE

Le Prealpi, definite tali dalle scienze della Terra per le loro caratteristiche geomorfologiche, sono una soglia planetaria meno mediatica della grande catena alpina: in svariati casi, sono però più interessanti per scoprire la Bellezza del pianeta esplorandone la sorprendente “architettura”. Grazie alla geologa Mariantonia Ferracin per questo reportage in cammino nelle nostre Orobie, un vero scrigno di segreti, che abbiamo aperto insieme per raccontarlo sul Corriere della Sera: LEGGI

LA VERA STORIA DI GOTTARDO ARCHI

Sul sito di Bolis Edizioni è ufficiale: previsto a metà ottobre il lancio della nuova collana Genius Loci, ideata e diretta da Gino Cervi. I primi due autori invitati a rileggere luoghi storici in chiave narrativa sono Alessandro Zaccuri e il sottoscritto, con La Vera Storia di Gottardo Archi. Un racconto dedicato alle Mura Venete di Bergamo, ambientato nel sedicesimo secolo, la Storia che fa da sfondo a una narrazione geopoetica nella quale scopriamo che… LEGGI

CRISTINA DONA’. TREGUA 1997-2017. STELLE BUONE.

“Questo Tregua emoziona e stimola. Ti fa vedere orizzonti, non confini. Sembra un album prodotto oggi, la scrittura è più fresca e trasversale che mai: come se Cristina Donà, la cantautrice, avesse scoperto dieci artiste/i e scritto per loro una canzone, per poi fondere la sua formidabile voce all’essenza musicale, aggiungendo il suo inconfondibile essere…” (LEGGI TUTTO)