Futuro

SULLE ORME DEI CAMOSCI

Indimenticabile esperienza vissuta grazie alla disponibilità della Polizia Provinciale di Bergamo che mi ha permesso di “aggregarmi” a due dei loro guardia caccia, in pieno inverno, su diversi giorni. Lo scopo era quello di raccontare un mestiere bello e impegnativo, anche perché la discutibile scelta di azzoppare le province italiane fa sì che il presidio del territorio soffra per i pochi addetti che possono svolgere funzioni cosi impegnative, che richiedono dedizione costanza coraggio e competenza. Ecco la storia SULLE ORME DEI CAMOSCI uscita oggi sul Corriere della Sera.

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199 SENTIERI D’AUTORE

«L’ambiente è avvolgente, non si vede “il fuori” ma se ne sente l’approssimarsi. All’uscita in vetta, si resta senza parole. Il fascino della sua storia naturale è irresistibile: respiri e senti la forza della roccia lavorata dalle ere.» Iniziava cosi, venerdì 7 marzo 2014, l’avventura “Sentieri d’Autore” sul Corriere della Sera per la redazione di Bergamo. Un ingaggio importante, iniziato pochi mesi prima grazie al giornalista che più ha creduto in questa idea geopoetica capace di arrivare anche a questa rubrica, ovvero Marco Brizzi: l’incarico era (anche) di esplorare la provincia che da sola detiene metà dei sentieri di tutta la Lombardia e raccontarla con il taglio geopoetico della mia narrativa, dopo i primi reportage (come QUESTO oppure QUESTO ma anche QUESTO dall’autunno 2013). Sentieri d’Autore partiva come un esperimento senza precedenti su un quotidiano così importante ma non potevamo immaginare di arrivare, 199 venerdì consecutivi dopo, a così tante proposte raccontate con il senso della geografia intima: sembra ieri il primo centenario (LEGGI) e invece venerdì 12 gennaio 2018 arriveremo a 200 giorni in cammino per il Corriere della Sera. A questi “racconti minimi”, si affiancano oltre trenta reportage dal territorio orobico (LEGGI). E se un giorno cammineranno tutti insieme in un libro? Nell’attesa, ecco QUI il SdA 199.

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UN PITTORE MAI NATO, IN UNA CITTA’ MAI PIU’ VISTA

Una delle più belle e approfondinte recensioni di La vera storia di Gottardo Archi (Bolis Ed), scritta da Andrea Sciffo per Satisfiction. Ti aspettiamo venerdì 29 sotto la Presolana (scarica il tuo INVITO):

La vera storia di Gottardo Archi” è il racconto di un falso: la narrazione veritiera di una storia che non è mai avvenuta nella storia, ma che avrebbe potuto succedere. È, cioè, una falsità più vera del vero.” LEGGI

Vuoi saperne di più sulla nascita del mistero delle undici tele ritrovate? GUARDA

Segui la sezione INCONTRI o la pagina Facebook: da fine gennaio – con Gabriele Mitelli – proporremo alcune”prove aperte” per creare habitat di essenze selvatiche per assistere alla crescita della performance “La parola selvatica (il suono)”, con testi sonorizzati dal giovane sperimentatore jazz. In preparazione, il libro è disponibile ovunque lo si voglia acquistare, anche presso l’editore – cartaceo e ebook QUI

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