Futuro

L’ITALIANO IN RETE

Lunedì 22 ottobre vivrò un’esperienza inedita: non è il mio primo incontro con giovani studenti (questa volta un centinaio della terza media di Terno d’Isola, Bergamo), ma è per me una novità fare qualcosa che collega il mondo della Scuola a quello della radio – Radio3 RAI, il canale culturale e propositivo per eccellenza, sotto la guida della trasmissione La lingua batte, in collaborazione con i Ministeri dell’Istruzione, Università e Ricerca MIUR, degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale MAECI, l’Accademia della Crusca, la CRI – Comunità Radiotelevisiva Italofona e skuola.net. Per la sesta edizione organizzata dal programma, l’iniziativa si intitola #GiornataProgrammatica e l’incontro sarà naturalmente un escursus sull’uso della lingua italiana, sulla mia esperienza di scrittore e giornalista, sull’amore verso una lingua splendida come la nostra, cosi ricca, come la dieta mediterranea, di nutrienti. Durante la mattinata ci sarà un collegamento con Radio3, per una diretta di alcuni minuti. L’incontro non è aperto al pubblico. QUI le notizie sull’iniziativa.

View project
L’UOMO DEL MOSCHEL è uscito

«Ora posso dirvelo: quel bambino non è più qui perché sono arrivato io.

Ma vi dico anche un’altra cosa: una sola verità non basta per capire i segreti e ogni segreto non è tutta la verità.»

 

L’Uomo del Moschel (Bolis Edizioni, vedi pagina dell’editore QUI se vuoi acquistarlo online; questa è invece la SCHEDA), con la copertina donata dall’illustratore Claudio Cristiani alla storia, è ora disponibile: dopo l’offerta realizzata fino al 6 settembre scorso e le letture in anteprima nel corso della rassegne di cammini geopoetici Nel Cuore Della Montagna, che si concluderà domani 29 settembre a Villa di Serio (Bg), ora il mio nuovo racconto è disponibile per tutti, nelle librerie e negli shop online. Sulla pagina INCONTRI le date delle prime presentazioni a Bergamo, Milano, Colle di Sogno, Nembro, conversando del libro insieme a ospiti speciali quali Elena Maffioletti, Alessandro Zaccuri, Luca Rota, Maurizio Panseri.

 

 

 

 

View project
1979-1989: QUANDO SI POTEVA ANCORA FARE QUALCOSA

Con l’esplicito titolo “Losing Earth: The Decade We Almost Stopped Climate Change”, il New York Times ha pubblicato un lungo reportage di Nathaniel Rich. Un documento molto importante, capace di ripercorrere i drammatici 61 anni da quando, già nel 1957, fu dimostrato che c’era bisogno di fermare i combustibli fossili e trovare nuove stradei per affrontare i cambiamenti climatici. E per un periodo, anche con l’aiuto dell’industria del petrolio, sembrò che ce ne fosse la volontà e la possibilità: “il consenso internazionale fu ampio e la soluzione condivisa globale. Occorreva un trattato internazionale per ridurre drasticamente le emissioni di gas serra. Questa idea iniziò a diffondersi grazie alla Prima Conferenza sul Clima di Ginevra del febbraio 1979, dove si riunirono gli scienziati di 50 paesi che si trovarono unanimemente d’accordo sulla “urgenza necessaria” di agire”.

E’ un lungo articolo in inglese. Non molto tempo fa uno scienziato britannico aveva lapidariamente affermato che non resta più niente da fare. E che ormai non ragioniamo più oltre la fine di questo secono. Ma vale la pena ricordare come eravamo prima di operare la rimozione globale del problema da parte delle nostre menti, delle nostre coscienze e dunque, delle nostre agende politiche: LEGGI

 

View project