Davide Sapienza - Sito ufficiale

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1 maggio 2008

SCEMI DI GUERRA
Aldo Grasso sul Corriere della Sera

Oltre alla altre reazioni positive, oggi Il CorSera pubblica un sentito editoriale di Aldo Grasso, che potete leggere cliccando sopra.

INTERVISTA PUBBLICA IN BRERA A MILANO

 Venerdì 9 maggio ore 21.00, Milano al Pub Le Pecore in Via Fiori Chiari di fronte all'Accademia di Belle Arti di Brera, continuano gli incontri-intervista con personaggi della cultura, dell'arte e dello spettacolo. Sono orgoglioso di annunciare che questa volta tocca al sottoscritto Sapienza Davide.

Sarà Mara Risitano a intervistarmi, sarà un lungo escursus su 25 anni di carriera nella scrittura, nella musica, nel lungo viaggio.Non una celebrazione e sarà gradita la presenza di stimolatori esterni a rendere ancora più piacevole una serata che si annuncia speciale, senza effetti speciali.

Una serata tra amici. Per i dettagli, vedi la sezione INCONTRI e www.lepecore.com

21 aprile 2008

SCEMI DI GUERRA
History Channel, 25 aprile, ore 21.00

 Alla fine é vero. Lo vedremo. Ho atteso di vedere gli spot su Sky/History Channel per realizzare che era vero. Tutto iniziò camminano tra le trincee dell'Adamello negli anni scorsi: la voglia di raccontare qualcosa di diverso sulla prima guerra mondiale. Immaginare l'immaginario di milioni di ragazzi e giovani uomini coinvolti in quell'assurda carneficina senza senso che portò all'Europa dieci milioni di morti.

 Poi, venne Enrico Verra. Un giorno a Torino il comune amico - e noto giornalista - Paolone Ferrari ci fa incontrare: "avete delle cose da dirvi". Sono passati due anni da allora. Due anni in cui SCEMI DI GUERRA (grande titolo, Enrico) ha passato esami difficili e momenti delicati. Due anni di viaggi e di lavoro sul campo. di dislivelli e tristezze, nelle zone della grande guerra in Trentino, Lombardia, Veneto, Friuli. Due anni di incontri con personaggi straordinari, storici straordinari, due anni che hanno visto al lavoro la VivoFilm di Roma per garantire qualità, visibilità e i mezzi per produrre, lasciatemelo dire, un documentario sulla Grande Guerra come non ne avete mai visti. E sapete perché? Perché parla di "allora" ma ci dice molte cose di come poi quel metodo "massificante" abbia funzionato e funzioni ancora perfettamente oggi.

Venerdì 25 aprile - che data simbolica - History Channel alle ore 21.00 manderà dunque in onda SCEMI DI GUERRA. Poi rimarrà un anno in programmazione e speriamo di poterlo anche vedere in homevideo. Fate girare la voce. Guardatelo: é per loro, per quei milioni di "scemi" che sono stati poi i nostri padri, i padri malgrado loro stessi "malati" di un secolo sanguinario e crudele di cui siamo tutti figli: il ventesimo.

Leggi la scheda di SCEMI DI GUERRA

 

LE REPLICHE SU HISTORY CHANNEL (SKY 407)

26 Apr ore 00.55
26 Apr ore 14.35
29 Apr ore 21.55
30 Apr ore 01.35
10 Mag ore 15.10

E un'ora dopo su History+1 (SKY 408)

 

21 aprile 2008

 MONTAGNE IN FUMO PER IL TIBET

  Dalla vulcanica mente di Alberto Peruffo, é uscita un'altra "opera d'arte civile": accendere il cuore infranto delle montagne e degli uomini con il colore della vergogna-tristezza-indignazione e offrire alimento per chi resiste.

Potete aderire tutti: andate qui, THE SAD SMOKY MOUNTAINS. Ci vediamo nel bagliore della libertà. Forse é un'illusione, forse un miraggio. Ma non si può più aspettare..

 

13 aprile 2008 

 SATISFICTION A L'UMANITARIA il 20 aprile

Il 20 aprile é la Giornata Mondiale del Libro e a Satisfiction é nata un'altra iniziativa che trascina come una locomotiva la semplice, efficace e amata idea "soddisfatti o rimborsati". Di questa spallata si stanno accorgendo in tanti, e infatti la FNAC ha deciso di aderire, insieme a molti editori, con l'idea e di sposare questo sistema per permettere di accedere ai libri per vie più libere di quelle "controllate" dall'industria editoriale e dai giornali.

Allora intanto fate così: venite a L'Umanitaria di Milano domenica 20 aprile. Dalle ore 15.oo saremo tanti scrittori a leggere le pagine dei nostri autori preferiti che, per l'occasione, troverete anche sul numero speciale di SATISFICTION in distribuzione proprio domenica, numero di debutto con l'editore Mattioli1885 di Fidenza, prima del n. 3 che verrà lanciato in concomitanza con il Salone del Libro di Torino in maggio.

Raul Montanari leggerà un'inedita traduzione sua (davvero splendida) del Corvo di Edgar Allan Poe. Io vi elggerò l'inedito saggio di Jack London "Azione efficace e stupidità collettiva", riscoperto nel 2007 da Susan Nuernberg. Ci saranno Ettore Bianciardi, Filippo Tuena con letture di Junger, Giuseppe Genna, Daniela Rossi e Paolo Bianchi: insieme a chi crede che le parole sono vive quando si fanno scambio, in un luogo altamente simbolico come l'Umanitaria, ti aspettiamo. Soddisfatti o rimborsati.

 

5 aprile 2008 - L'ANIMA DEI LUOGHI

PAVIA, 11 aprile e MILANO, 12 aprile

 Un titolo che accompagna due incontri diversi - ma non così tanto. A Pavia da alcuni anni la primavera si apre con il "Festival Del Paesaggio". Quest'anno il tema é l'Anima dei Luoghi e dunque "Stagione di Ognidove" ha il piacere di accoglierne l'invito. Ci troverete venerdì 11 aprile alle 21.00 nell'ex Chiesa Santa Maria Gualtieri in Piazza Vittoria. Saremo io e  Francesco Garolfi (chitarra e voce). E ci sarà di nuovo Ishmael protagonista con un’accurata scelta di canzoni che seguono il tema -  dai Beatles a Nick Drake, da Tom Petty a Lindsey Buckingham. L’anima dell’Ognidove svelata dalle parole e dalle note.

Sabato 12 invece, alle 17.30 racconterò lo Yukon e il Grande di Nord di Jack London nell'ambito di "Terre Polari - Polo Nord, Polo Sud e turismo consapevole". E' l'annuale convegno degli amici di Circolopolare (clicca per scaricare il programma), incontri che si terranno l'11 e il 12 aprile presso la sede di Via Pellico 6 del CAI Milano.

28 marzo 2008 - LILITH, E LA CROCIATA DELLE ANIME AMMIRATE    

Lilith é quell'eterea figura che ha sempre contraddistinto le esibizioni di uno dei gruppi storici del rock italiano, i Not Moving, che dal 1981 hanno percorso le vene nascoste e più crude della musica in Italia. Caparbi, indomiti. Una storia che ha toccato i tanti aspetti sinceri del rock e che oggi torna con un album davvero penetrante, "The Black Lady & The Sinner Saint" (distribuito da AudioGlobe, qui tutto ciò che vi serve: http://www.audioglobe.it/disk.php?code=8016670353348). Per capirci, un album che nulla ha da invidiare all'ultimo di Nick Cave ... ecco, l'ho detto.   Non posso giudicare quest'album - che mi piace tantissimo però. Perché Lilith e Tony Face mi hanno voluto "ospitare" con un racconto che dalle vene della terra e dei suoni che essa emette potesse essere partorito. E si chiama "La radura Musk" ed é un inedito scritto per questa crociata della anime perse. Si, noi - tutti quelli che credono nella Bellezza. www.lilithandthesinnersaints.com). Buon viaggio.

18 marzo 2008: LA FIACCOLA NON PASSI PER LHASA - FIRMA
http://actionnetwork.org/campaign/tibet_IOC  

Come ho già "riflettuto" ieri sul Corriere di Ognidove (http://lavallediognidove.it/j/?page_id=24), non  nutro grandi speranze per un Tibet libero: e poi la speranza é una delle più grandi illusioni oppiacee del genere umano: distrae dall'azione profonda. La Cina rappresenta l'inevitabile come l'uomo bianco europeo ha rappresentanto per secoli "l'inevitabile". Ovviamente, lo dico con tristezza, ma crudo realismo. L'inevitabile Uomo Bianco si è pavoneggiato della propria forza e adesso dipende totalmente dalla Cina per la sua economia - da 1.300.000 di persone, nella nazione geograficamente più estesa del pianeta. Cosa volete che faccia il grande, geniale Uomo Bianco? Niente, ovviamente. Vogliamo restare senza le nostre scarpette griffate a pochi euro? No, certo.   Ciò non toglie che sia nostro dovere intervenire almeno con l'appoggio attraverso firme e alzando la voce della protesta. Servirà, non servirà? Non lo so.Vi chiedo di sottoscrivere l'appello al  Presidente del Comitato olimpico (Mr.Rogge) per chiedere di non far passare la fiaccola olimpica da Lhasa, capitale del Tibet. È un'iniziativa "di massa", da divulgare il più possibile. http://actionnetwork.org/campaign/tibet_IOC . Firma, e invia.    L'Associazione Italia Tibet partecipa alla iniziativa di Cgil-Cisl-Uil di Milano che organizzano un PRESIDIO ed invita i propri ad essere presenti Giovedì 20 Marzo, ore 16,30 in Piazza San Babila.
Prime adesioni: Partito Nazionale Democratico del Tibet ,Tibet Culture House Italy, Tibetan Women's Association Italy, Comunità Tibetana in Italia, Laogai Research Foundation Italy, Città di Cologno Monzese, Associazione Italia-Tibet, Centro di Informazione Buddhista, Movimento Cristiano
Lavoratori, Aiuto allo Zanskar onlus.

16 marzo 2008: AURORA BOREALE, MIKE KLENSCH E LA NUOVA RdM    

rivista della montagna Chi segue questo sito ricorderà nel 2006 al rientro dallo Yukon le impressioni dedicate al doganiere fotografo, Mike Klensch (trovate altro su di lui nella sezione "Visioni, SuoGni, Parole"). Ne avevo parlato anche sul blog Intraisass e la sua storia e la sua arte mi avevano talmente colpito da averne parlato ovviamente con orecchie sensibili nel mondo delle riviste. Ora annuncio orgoglioso che la nuova Rivista della Montagna, semplicemente RdM, ha usato le straordinarie foto di Mike e il mio racconto "Il doganiere delle aurore boreali" per l'atteso rilancio della storica rivista, il numero 294 che trovate in edicola in questi giorni al prezzo di lancio di 4 Euro. Beh sapete una cosa? Non ve la perdete. Ci sono altre cose molto interessanti sulla nuova RdM (vedi anche www.cdavivalda.it) . Perché spesso le riviste "specializzate" anticipano di anni le tendenze di quelle di massa. E a noi, da queste parti, piace stare verso le frontiere. Sono luoghi più solitari e tranquilli.

7 marzo 2008: LA VALLE DI OGNIDOVE "imperdibile" di SATISFICTION

SATISFICTION, il blog, é tornato, più potente che mai. Ora lo si trova come rivista su www.satisfiction.org e come blog letterario rivoluzionario su http://satisfiction.menstyle.it/ . Gian Paolo Serino, l'implacabile inarrestabile locomotiva letteraria del blog, dopo aver "aperto" il rilancio con Ultimo Parallelo di Filippo Tuena, da oggi mette "La Valle di Ognidove" come libro "soddisfatto o rimborsato": lui lo recensisce e dice, "se poi non siete soddisfatti, ve lo rimborso". Una provocazione che ha provocato un bel terremoto ai piani alti dell'intellighenzia culturale, le prime scosse son state ben dissimulate, ma gli effetti non tarderanno ad arrivare.   Serve dunque tenere questo blog movimentato, con i vostri interventi: l'idea di Serino e di Satisfiction non é tanto di coinvolgere i lettori in una gara al capolavoro letterario, quanto all'utilizzo di un libro che Serino ritiene importante per fare da volano a discussioni stimolanti e approfondite su libri, idee e quant'altro. Visitatelo e capirete cosa intendo. Naturalmente, visitatelo e dite la vostra a partire da La Valle di Ognidove, anche se non lo avete letto. Visitate il blog, leggete i commenti e capirete cosa intendiamo, tutti noi satisfictionisti.   Noi ci vediamo domani sera a Dueville (Vicenza) per "La stagione di Ognidove" con Cristina Donà e Francesco Garolfi. E grizzly dav, naturalmente. Augh.

22 Febbraio 2008: LA STAGIONE DI OGNIDOVE CON CRISTINA DONA' E  FRANCESCO GAROLFI     

L'8 marzo 2008 a Due Ville (Vicenza), ci sarà l'unica performance in trio del nuovo spettacolo "La stagione di Ognidove" per questa prima parte di 2008 con Cristina Donà e Francesco Garolfi. Ogni cosa bella che mi suscita l'esistenza di questo trio, dove vengo onorato da due artisti superlativi, la trovate su http://lavallediognidove.it/j/?page_id=24. Qui invece le informazioni per raggiungerci e preontare i biglietti: http://lavallediognidove.it/j/?page_id=28 . Le prossime performance di aprile vedranno il collaudato duo Sapienza-Garolfi a Seregno (9 aprile) e Pavia (11 aprile). La performance di Due Ville resta per adesso l'unica che rivede sul palco, insieme, l'accoppiata con Cristina Donà dopo i giorni del "Suono del Cammino" del periodo 2004-2006.   Ci risentiamo dopo il Lyngen ...dall'Artico ... travel safe.  

14 febbraio 2008: ARRIVA SATISFICTION 2 (www.satisfiction.org)  

Quando l'anno scorso Gian Paolo Serino lanciò SATISFICTION "cartaceo" (il suo blog era infatti già seguitissimo), questo giovane critico con una grande visione  - l'antico amore per la forza dei libri - nonostante tutto l'establishment nicchiò. Poi, in autunno venne il numero 1. 120.000 copie gratuite in tutta Italia e qualcuno, tra i grandi media, iniziò a prendere sul serio la cosa. Ora arriva il numero 2 e non voglio rovinarvi il gusto di scoprirlo su www.satisfiction.org, oltre a dirvi che sono orgoglioso collaboratore dal numero zero (l'inedito "Intellighenzia Palace Hotel" lo trovate qui: http://www.satisfiction.org/details.php?id=39&t=1) vi spiego dove sta la semplicissima novità in un mondo "della cultura" che sa di muffa lontano mille chilometri: "soddisfatti o rimborsati". Voi leggete un libro che ritenete essere stato troppo "pompato" da noi? Ebbene, Satisfiction vi restituisce il costo del prezzo di copertina. La rubrica é partita da febbraio anche sul mensile GQ.  Oppure andate sul sito, potrete diventare sostenitori a vita con 50 Euro. Perché farlo? perché NON CONVIENE. Torniamo un pò tutti a fare cose che NON CONVIENE fare. Saremo più felici. Presentazione ufficiale di SATISFICTION, domani 15 febbraio 2008 in Via Dogana 2 a Milano, alle ore 18.30.

3 febbraio 2008 - La Repubblica: In Val Seriana sulle tracce di Melville

  Oggi su La Repubblica, edizione di Milano, il critico Gian Paolo Serino (si proprio lui quello di Satisfiction e di "soddisfatti e rimborsati", l'idea che sta scardinando la palude delle rubriche culturali italiane: http://satisfiction.typepad.com) ha offerto una lettura emozionante de La Valle di Ognidove:
"Riprendendo il tema del Moby Dick di Melville, Sapienza riesce a descrivere come la “balena bianca”, metafora della forza primordiale della Natura contrapposta alla vanità umana, continui ad affiorare dentro di noi malgrado i nostri sforzi quotidiani per cercare di nasconderne anche soltanto l’ombra. In un romanzo ambizioso che, pagina dopo pagina, ci fa respirare il coraggio del confronto con la Natura “alta” delle cose (e della Letteratura) Sapienza ci catapulta “là dove la percezione elude l’orizzonte, la tenebra la cancella e lo stomaco trema (clicca qui e leggi tutta la recensione)”.    Giovedì 7 febbraio, alle ore 20.30, alla CAmera di Commercio di Brescia, nell'ambito della rassegna "Esplorazione" legata alla mostra AMERICA! in corso a Brescia (www.lineadombra.it) presentazione del primo film dedicato a un popolo indigeno, "Nannook of the North" lo storico film di Flaherty del 1922 che verrà commentato dal pianista Ian Mistrorigo e da una presentazione di Davide Sapienza. Da non perdere il 6 marzo la serata di Franco Michieli che presenterà "Terre magellaniche" il documentario girato nel 1934 dal grande esploratore De Agostini, fondatore della nota casa editrice.  

27 gennaio 2008 - "La Valle di Ognidove" a Pusiano (Como)

"Into the wild", la lunga intervista uscita sul Mucchio Selvaggio ha portato lettere e il gusto della curiosità che porta "La Valle di Ognidove" in una rassegna chiamata "Autori alla corte del Viceré" a Pusiano, sull'omonimo lago, in provincia di Como. L'incontro sarà venerdì 1 febbraio 2008 alle ore 21.00 presso la Sala Civica di Palazzo Beauharnais a Pusiano (info: 031655704).  

7 gennaio 2008 - L'intervista su IL MUCCHIO: Into The Wild

Luca Bernini, noto giornalista e autore, alcuni mesi fa venne a trovarmi nella valle di Ognidove. Dopo tanti anni (quattordici per la precisione), mi disse, dalla sua prima visita, si chiedeva come procedeva "il trapianto" dalla città alla montagna. "Bene Luca, vieni a vedere". E Luca é arrivato, abbiamo trascorso una splendida giornata di settembre nella conca della Presolana, pranzato alla leggendaria Baitella della famiglia Scandella e poi chiaccherato per ore. Come Luca sia riuscito a tirar fuori un articolo così bello da tante divagazioni, é la dimostrazione del suo talento.

In edicola, IL MUCCHIO di gennaio, il mensile sul quale scrissi per due stagioni (1987-1988) ancora ventenne, la rivista musica e di cultura "altra" più importante sulla quale scrissi nella mia prima vita professionale. A pagina 93 se vi interessa potrete scoprire molte cose interessanti.  

I primi due incontri del 2008 sono dedicati a Jack London. Giovedì 17 gennaio alla Biblioteca Civica di Bolzano, alle ore 20.30 sarà il London del Grande Nord, con presentazione e lettura di "Preparare Un Fuoco"  e "Il Marinaio nella Neve" e il racconto del viaggio nello Yukon (vedi sezione Storie&Reportage di questo sito sotto SPECCHIO - La Stampa).  Venerdì 18 gennaio, alla Biblioteca di Due Ville (Vicenza) alle ore 18.30 una lettura pubblica da "Rivoluzione": scoprite anche cosa accadrà a Due Ville l'8 marzo qui: http://lavallediognidove.it/j/?page_id=28

21 dicembre 2007 - Dal giorno più corto al nuovo ciclo

Nasce l'Inverno. Tutto riparte, lentamente. Come deve essere. Notte e poi giorno. Neve. Visioni. Allora, auguri per il nuovo nato, il Nuovo Ciclo. CasaMadre desidera augurare questo, per il prossimo cammino nel ciclo. Buon Anno dall'Ognidove, che quest'anno é diventata la mia vallata da dove é partito un nuovo grande spostamento letterario, dopo Rubha Hunish e prima del prossimo futuro.

Il Buon fine anno: arriva dalle parole del critico letterario Gian Paolo Serino che, dopo le recensione mozzafiato uscita su Rolling Stone a settembre, su La Repubblica ha inserito "La valle di Ognidove" nei 20 libri migliori del 2007: troverete questa "classifica" forse già domenica 23 dicembre, sull'edizione di Milano. Ma é arrivato anche con la consacrazione de "La quinta stagione" di Cristina Donà (www.cristinadona.it) ad album dell'anno, premio della critica 2007. Come dire, orgoglio di casa: l'8 marzo torneremo assieme sul palco, con Francesco GArolfi, a Due Ville (Vicenza).

Il Buon anno, arriva il 2 gennaio 2008 in un intervento di Davide Sapienza dedicato a Reykjavik, Islanda, ricordando la spedizione del marzo 2000, poi raccontata su "I Diari di Rubha Hunih", in onda su RADIO TRE RAI, parte degli interventi che verranno messi in onda a partire dal 24 dicembre e sino al 6 gennaio a cura di Valerio Corzani per la serie LE CITTA' DEI SUONI (www.radio.rai.it/radio3/view.cfm?Q_EV_ID=234949). Prosegue il 4 gennaio a Rovetta con la presentazione della splendida spedizione di Dario Agostini dalle alpi a Istanbul in canoa (http://www.gialdini.com/rubrica/item.asp?id=14), quindi il 17 gennaio a Bolzano e il 18 a Due Ville (Vicenza) con le reading dedicate a Jack London. La Valle di Ognidove torna a Marzo (vedi www.lavallediognidove.it) con i weekend Ognidove assieme a La Boscaglia.

5 dicembre 2007: PREPARARE UN FUOCO su GQ

A inizio 2007 l'editore Mattioli1885 ha pubblicato un pocket book che ha riscosso molti consensi: JACK LONDON - PREPARARE UN FUOCO. Le due versioni di uno dei più grandi scritti di London, con un apparato di "contorno" davvero interessante. Un lavoro editoriale che ci ha permesso - a me curatore e all'editore - di dimostrare che si possono fare libri davvero belli, "oggetti" da amare anche per come si presentano. Quindi, é una grande felicità vedere che GQ - Gentlemen's Quarterly, l'edizione italiana della storica testata di Condé Nast con la quale collaboro da un anno, per il numero di dicembre 2007 abbia scelto di "regalare" in esclusiva ai propri lettori la mia interpretazione-traduzione di questo grande racconto. Lo trovate già in edicola, e già che ci siete, a pagina 65 trovate anche un racconto di un trekking ...dentro Milano ("Sapessi com'é strano...., rubrica SCANNER - Avventure). Ricordo che da ottobre é in libreria, sempre per lo stesso editore, RIVOLUZIONE, la prima edizione italiana, a un secolo dalla pubblicazione, di una raccolta di saggi che Jack London pubblicò all'apice del successo nonostante la ritrosia del proprio editore per il soggetto trattato.  

Si avvicina il 14 dicembre e il festival del viaggio IL MILIONE (su www.festivaldelviaggio.it trovate una breve intervista con il sottoscritto), . Quel giorno alle 18.30 presentazione de "La valle di ognidove" e poi alle 21.30 cena con l'autore, dove leggerò apssi dai libri che ho curato di London nel 2007. Vi aspetto e ... Preparate un fuoco. L'inverno é qui e la più bella materia data in natura, la neve, sta già tornando...

19 novembre 2007 - Il Milione & Altre Avventure   

Da "La valle di Ognidove" a "Rivoluzione" di Jack London, passiamo ora per l'ultimo incontro dell'anno. Il 14 dicembre 2007 a PISA, "Il Milione" (www.festivaldeviaggio.it) ospiterà l'ultimo Ognidove del 2007. Ma sarà, come dire, un simbolico saluto che unisce i lavori più significativi di quest'anno: il mio e quello dedicato a Jack London. Alle 18.30 presenteremo "La valle di Ognidove", alle 21.30, alla cena con l'autore, si parlerà dei miei viaggi e dei lavori di e su Jack London, la recente trasferta californiana, lo Yukon, le traduzioni, gli studi e la nuova consapevolezza sul grande autore californiano. Prima però, lunedì 26 novembre, a Milano (Feltrinelli Piazza Piemonte), parteciperò alla presentazione del libro di Leonardo Colombati "Come un killer sotto il sole" dedicato a Bruce Sprinsgteen, un volume magnum, ufficiale, con 113 canzoni del cantautore americano. L'incontro sarà illuminato dalla voce di Cristina Donà e dalla chitarra di Lorenzo Corti. A me toccherà il ruolo di raccordo, lo scrittore che narra di quando nel 1981 vide Springsteen a Zurigo, una vera avventura raccontata nell'inedito "C'é rivolta in via del Tuono", che esce in questi giorni sul volume 12 di EXPERIENCE (www.experience1885.com). Tra dieci giorni uscirà anche un reportage particolare sul mensile GQ: un trekking in città, a Milano. Un racconto d'amore verso una città che é sempre difficile da vivere. Ma provata a piedi, con zaino, e immaginazione...   Poi, poi si torna a vederci nel 2008, se vi va. State sintonizzati, seguite i movimenti su www.lavallediognidove.it, Il Corriere di Ognidove é sempre vivo e ... buon viaggio.

20 ottobre 2007 - Revolution

E’ stato un lavoro esaltante e per queso 2007, l’ultimo libro sul quale metterò la mia piccola firma. Un libro che si é fortemente voluto con l’editore Mattioli1885:la traduzione integrale di “Revolution & Other Essays” che Jack London pubblicò nel 1909. Abbiamo aggiunto documenti dell’FBI su London, nell’appendice. La copertina é splendida. La Mattioli1885 (www.mattioli1885.com) stampa libri davvero unici e di rara bellezza estetica, per non dire dei contenuti.

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La collana Experience prende il nome dal periodico omonimo diretto da Paolo Cioni, scrittore e direttore editoriale della casa editrice. RIVOLUZIONE sarà anche il tema del prossimo numero del trimestrale e soprattutto é il nome che stiamo dando a un gruppo di idee semplici e chiare per andare diritti addosso al “muro di carta” dietro il quale si difendono troppi (pseudo) intellettuali. Troverete un lungo estratto anche su Satisfiction, nelle librerie e biblioteche come free press da (circa) il 22 ottobre, dove appare anche l’inedito “Intellighenzia Palace Hotel”, di Davide Sapienza.

“Rivoluzione” di Jack London. A cura di Davide Sapienza. Mattioli1885 Editore. 16 Euro.

Visita www.lavallediognidove.it per altri dettagli e le prossime conferenze.

14 ottobre 2007 - “D” - La Repubblica: editoriale

Sull’inserto del sabato del quotidiano “La Repubblica” é uscito l’editoriale ispirato a “La natura piccola”, capitolo tratto da “La valle di Ognidove”: un’opportunità importante per il dibattito su ambiente, immaginario e rapporto della razza umana con la Terra. Lo trovi a questo link, “Il corriere di Ognidove”: http://lavallediognidove.it/j/?page_id=24 .

09 ottobre 2007 - Verso Ognidove, ancora

Ma prima di tutto, buon compleanno John - Lennon, ovviamente. Sarebbero stati 67 anni, invece qualcuno ha deciso che a 40 dovevi lasciare il Pianeta. Tuttavia domenica, guidando attraverso la Pacific Coast Hwy in California, quando la radio ha mandato “God”, ci siamo ricordati che in realtà esistono davvero gli immortali. Il viaggio in California è venuto ed é stato proficuo: niente si é fermato davvero, e questa settimana, finalmente, troverete in libreria RIVOLUZIONE di Jack London, un altro modo di fare “Ognidove” per far conoscere davvero questo straordinario maestro letterario e di vita che, anche lui, ci lasciò a 40 anni nel 1916. Domenica 14 ottobre l’Ognidove Day sarà a Belluno, a Oltre Le Vette (trovate tutto su www.lavallediognidove.it) e dopo saremo a Broni (Pavia), il 28 ottobre; Piani dei Resinelli (Lecco) il 3 novembre; Schilpario (Bergamo) il 10 novembre. CasaMadre, nelle prossime settimane, conoscerà dei cambiamenti che stiamo ancora studiando, presto aggiungeremo altri articoli e scritti “sparsi” (dal 22 ottobre, nelle librerie e nelle biblioteche troverete il primo numero “cartaceo” di SATISFICTION sia con un’anteprima del libro di London da me curato, sia con un nuovo scritto “Intellighenzia Palace Hotel”). “La Valle di Ognidove” continua il suo viaggio, e mi ha fatto un gran piacere ritrovarne un “passo” molto significativo - per me come autore - nell’Incipit di questo mese del mensile GQ. In primavera, potrebbe anche prendere la via del West … Su IBS questa settimana CRISTINA DONA’ con “La quinta stagione” é al terzo posto dei cd più venduti, dietro Springsteen e Pavarotti … qualcosa vorrà pur dire … Vi aspetto su www.lavallediognidove.it, con “Il Corriere di Ognidove” per altri racconti …

16 settembre 2007 - Acquista su IBS

Non c’é una precisa ragione per cui ho atteso sino ad oggi per attivare questa partnership - visto che sono un cliente molto soddisfatto di Internet Bookshop da quando esiste questo “negozio” on line. Allora vi invito ad acquistare i miei libri, altri libri belli e alcuni film e cd che consiglierò man mano direttamente cliccando “acquista” sotto ogni titolo che appare a link http://lavallediognidove.it/j/?page_id=48 In questo modo sosterrete i siti CasaMadre e La Valle Di Ognidove, oltre a diventare clienti di un negozio on line molto dinamico, serio e preciso nelle tempistiche e nel rispondere ai problemi di noi acquirenti. A breve, nell’elenco troverete anche “Rivoluzione” di Jack London a cura di Davide Sapienza (Mattioli1885: uscita prevista a inizio ottobre).  

10 settembre 2007 - Davide Sapienza a Newport Beach, Los Angeles: Naturalismo

L’A.L.A. (American Literature Association) invita per la prima volta uno scrittore italiano al ”symposium” annuale, quest’anno semplicemente intitolato “Naturalism”. La due giorni si terrà il 5-6 ottobre 2007 a Newport Beach, California. Cos’é il “naturalismo”? In Italia abbiamo esempi di grandi scrittori come Mario Rigoni Stern, di grandi viaggiatori, scrittori e studiosi come Fosco Maraini (scomparso tre anni fa), insomma una tradizione vera e propria non c’é perché il “naturalismo”, in senso anglosassone, é una caratteristica che é parte integrante di una cultura più ampia, quella collettiva. Ecco perché il discorso “Who killed the Italian wilderness?”, dal titolo volutamente provocatorio, cercherà di rispondere ad alcuni interrogativi sulla “storia dell’assenza della wilderness”, quella vera, dalla letteratura europea classica. Il programma del 5-6 ottobre vedrà solo due autori stranieri impegnati e si può consultare al link del sito La Valle di Ognidove http://lavallediognidove.it/j/?page_id=24 (vedere: “Giorno 3″).  Sarà la degna conclusione di un viaggio “londoniano” che mi vedrà trascorrere alcuni giorni al ranch di Jack London nella Sonoma Valley con la “guida” di Lou Leal (Jack London State Park), la visione di materiali del grande scrittore che ha dato il ritmo alla letteratura americana del ventesimo secolo e quindi lo studio di manoscritti originali alla Huntington Library (www.huntington.org). Dalla Valle della Luna alla Valle di Ognidove, il viaggio continua.

20 agosto 2007 - La partenza per Ognidove é vicina

Entra ne La Valle di Ognidove

Ci siamo. Tra due settimane in tutte le librerie arriva il nuovo romanzo, La Valle di Ognidove (www.lavallediognidove.it). Sul sito dedicato (come sempre curato dal web wizard Michele Ledda) basterà fare un giro per capire che il viaggio sarà lungo, magico, misteriosamente inebriante perché fatto in compagnia di… voi.      Partecipate a Lettere da Ognidove e leggete “come funziona”, dopo aver scaricato la Mappa, in Gli Incontri di Ognidove. L’anteprima nazionale sarà l’1 settembre 2007 a Songavazzo (Bg) e si avvarrà della splendida chitarra di Francesco Garolfi: tutti i dettagli, su www.lavallediognidove.it (e per chi prenota la cena la data ultima é il 25 agosto 2007, vedi locandina). State sintonizzati.

2 agosto 1980 - 2 agosto 2007: LA STRAGE DI BOLOGNA. LA FINE DI UNA NAZIONE

http://espresso.repubblica.it/dettaglio/Le-voci-della-strage/1700988&ref=hpstr1

Stazione di Bologna. Due giovanissimi cameramen arrivano sul luogo dell’attentato e documentano l’inferno: polvere, sangue, disperazione, rabbia e stupore. Quaranta minuti choccanti che History Channel trasmetterà integralmente giovedì 2 agosto alle 10.25, nell’orario esatto dell’esplosione. L’espresso anticipa i minuti iniziali, con le prime registrazioni della sala operativa e il sonoro originale dei soccorritori (da www.repubblica.it)

Ventisette anni, due terzi della mia esistenza. La mia vita da maggiorenne, ventisette anni. Ero qui, il 2 agosto 1980, dove poi sono venuto a vivere dieci anni dopo, nella casa sotto le montagne. A diciassette anni in vacanza ti alzi tardi e, per puro caso, quella mattina accesi la televisione. Erano le 10.30 passate da poco e la televisione trasmetteva fumo, bruciato, morte. La morte sbagliata. A Bologna, la bella Bologna, la città della squadra del cuore di mio papà, era saltata la stazione del treno. Morti, tanti. Sgomento, indicibile. Ogni anno ci penso, quando si avvicina il 2 agosto cerco di capire qualcosa. Quest’anno, ho capito una mia personale verità: quella mattina capii che l’Italia era un paese in qualche modo finito. Il colpo di grazia. Da Piazza Fontana a Bologna - certo, partì tutto con i morti in Sicilia del dopoguerra e passò per Scelba e il golpe Borghese - ma da Piazza Fontana a Bologna la traccia era così chiara. Da quando avevo sei anni a quando ne ebbi diciassette, io, cittadino italiano, avevo ascoltato altre piccole verità e mi ero illuso di vivere in una nazione che stava camminando faticosamente verso la gioia. Il 2 agosto 1980, un giovane studente di liceo in vacanza, e chissà quanti altri milioni in questa parte d’Europa chiamata Italia, hanno sentito un disagio enorme, cosmico. In questa vita terrena e materiale, é lì che l’Italia é finita. E’ lì che ci hanno detto, smettete di alzare la testa, perché ogni volta che lo farete, prenderete una legnata. Lì il sogno é finito. Sarà un caso, ma a dicembre, John Lennon venne assasinato a New York. Collegamenti strambi, che ti vengono in mente. “The dream is over”.
Allora se davvero vogliono farci credere che l’Italia “ce la può fare”, questa genìa da noi eletta, sorretta, sopportata, tollerata, in fondo voluta, deve imparare a esprimere altro: un sogno collettivo. Prendano un autobus, vadano a Bologna il 2 agosto e invece di parlare e fare discorsi, stiano zitti davanti alle lapidi e comincino a lavorare per il futuro.

19 luglio 2007 - Dalle foreste boreali all’arboreto di Scalve

Fare una serata in Valle di Scalve non é una cosa qualsiasi. Innanzitutto per me é la prima. La Valle di Scalve, l’antica repubblica di Scalve già conquistata dai romani, é la vallata che amo di un amore incondizionato, un gioiello naturale, un’enclave di poche migliaia di abitanti che hanno saputo trattenere il “succo” della propria essenza. Pochi paesi incastrati in uno splendore naturale tra la Nord della Presolana, il massiccio che va dal Pizzo Camino al Cimon della Bagozza, le montagne che guardano verso la Valtellina e le Alpi Centrali, e lo sbocco sulla Valcamonica attraverso lo spericolato canyon dove scorre il torrente Dezzo sino alla Val d’Angolo.   Capita che il 3 agosto alle 20.45, assieme allo scrittore ed esperto naturalista Andrea Sciffo, riproporrò una serata che parte da Jack London nel grande nord e arriva all’arboreto. Cos’é l’Arboreto: basta visitare www.gleno.it e leggere con attenzione (www.scalve.it, vi darà altre notizie interessanti). Il luogo é situato in una splendida posizione fuori dal paese di Vilminore, in direzione Teveno (frazione di Vilminore). Tutti i dettagli li trovate nella sezione INCONTRI. Sempre in Valle di Scalve, dovrebbe succedere uno dei viaggi all’Ognidove che stiamo preparando per l’imminente uscita de ”La valle di Ognidove”, in uscita a inizio settembre, la cui “prima nazionale” sarà l’1 settembre a Songavazzo. Ma di questo, ne riparliamo a breve: intanto, fatevi vedere su www.lavallediognidove.it.  

12 luglio 2007: Jack & Dav a “Tutti i colori del giallo” con Luca Crovi (Radio2)    

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“Tutti i colori del giallo” (www.radio.rai.it/radio2/tuttiicoloridelgiallo) é la bella trasmissione del giornalista Luca Crovi su Radio2, compagno di avventurose discussioni rock. Abbiamo registrato auna bella puntata dedicata al “nostro” Jack London. Sintonizzatevi alle 13.00 di sabato 14 luglio 2007. E buon viaggio. Così, circa, recita il sito della trasmissione RAI.  
JACK LONDON E IL GRANDE NORD raccontati da Davide Sapienza
Un viaggio nel viaggio di un altro viaggio. Nel 1897 Jack London lascio’ San Francisco per lo Yukon sulla scia della febbre dell’oro, scoppiata in quegli anni. Non trovo’ l’oro, ma riporto’ a casa qualcosa di piu’ prezioso: l’immensa raccolta di osservazioni e ricordi che trasformo’ poi nei suoi racconti piu’ famosi. A Dawson City il giornalista Dick North ricostruì l’avventura di London. Questa splendida avventura viene ricostruita nel volume “Il marinaio nella neve: Jack London e il Grande Nord” (CDA & Vivalda Editori) curato da Davide Sapienza che ripercorre le avventure di north alla ricerca della cabin dove London visse nell’anno trascorso nelle foreste boreali.

3 luglio 2007: DALLE ALPI ALL’ORIENTE IN CANOA

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Dario Agostini é partito. Partito dalle sorgenti del torrente Inn, in Engadina, le acque che sgorgano discrete ai piedi della splendida e imponente massa di ghiaccio del Morteratsch a 2000 metri di quota. Da queste acque eterne, tra qualche giorno Dario ”confluirà” nel Danubio, la grande arteria d’acqua della nostra vecchia Europa. Prima con il suo kayak e poi con la sua canoa (da Innsbruck in avanti), Dario muoverà ogni giorno la sua imbarcazione in direzione Istanbul, da occidente a oriente. Un sogno che si avvera, per poter semplicemente dire, “lo faccio perché é bello”. Dimenticate no limits, dimenticate quelle piccolezze esibizioniste che così spesso ci vengono propinate per imprese. “Kayak Adventure” non é un’impresa, é un viaggio. Si dà il caso che siano quasi 4000 Km di acque: prima il torrente, poi il fiume e quindi il Mar Nero che conduce alle porte d’Oriente dove la nostra vecchia Europa continua a domandarsi delle cose, si spera, circa il proprio destino. Potete seguire il “viaggiO” cliccando www.gialdini.com/rubrica/items.asp?id=9, oppure attendere, oppure ancora cercare il piccolo uomo nella lunga imbarcazione se per caso siete in giro per l’Europa da oggi a metà ottobre. Amico Dario, buon viaggio. Ci rivediamo presto.

27 giugno 2007: SI PARTE PER L’OGNIDOVE

La copertina del libro La valle di ogni dove Esce la prima settimana di settembre e si intitola LA VALLE DI OGNIDOVE. Cosa? L’erede de I DIARI DI RUBHA HUNISH. Per scoprire di cosa parlano le storie che si intrecciano nel romanzo, dall’1 luglio clicca www.lavallediognidove.it. Nelle prossime settimane il sito si arricchirà di diversi contenuti, per adesso copertina e prefazione sono accompagnate dai sette luoghi della Valle di Ognidove che appariranno sulla mappa. Ci sarà uno spazio per scrivere all’Ognidove, vi spiegheremo come intendiamo far viaggiare questo luogo.

14 giugno 2007: ALLORA ESISTONO!

Sino alle 21.15, quando sono saliti sul palco, accolti dallo scroscio di voci e dal crescente stupore, non credevo davvero che esistessero. The Who: si, invece esistono. E non date retta a chi dice che non c’é Keith Moon alla batteria dal 1978, che non c’é John Entwistle al basso da cinque anni. Ci sono The Who. C’é Pete Townshend. C’é Roger Daltrey. c’é Pino Palladino, bassista di Pete da 27 anni. C’é “Rabbit” Bundrick, tastierista di Pete e Who da 27 anni. C’é Zak Starkey, il più Ketih Moon di tutti alla batteria: proprio da Moon, il figlio di Ringo Starr dei Beatles, Zak, imparò a suonare la batteria. A percuoterla, a farla diventare ritmo tribale, voce del cuore. E ci sono gli Who.
La serata all’Arena di Verona rimarrà unica: cinque canzoni e poi la tempesta elettrica, l’interruzione, e tutto sembrava in procinto di finire. Riprende la serata, Daltrey parte a cantare “Behind Blue Eyes” ma la voce gli dice, ciao Roger, io torno in camerino. Lui si deprime, si arrende e se ne va. Pete lo convince, lo abbraccia. Gli Who tornano. E per un’ora e mezza, in una tarda sera veronese nell’arena che gli Antichi ci lasciarono per far godere il popolo della bellezza, ecco che loro, gli Who appunto, per noi popolo parlano, suonano, fanno cose meravigliose. Ho visto l’uomo nato dalla scintilla funzionare alla perfezione, come e più di sempre. Ho visto una macchina musicale straordinaria e piena di verità, amore, bellezza. Ho sentito Pete dire “the kids are alright”, ma “noi abbiamo tradito le promesse fatte allora”. Sempre sentimentalmente cinico, il Peter.
Tuttavia ricordate una cosa. C’era una volta un album intitolato “Who’s Next”. A chi tocca? Toccava a noi. Arrivarono gli Who, prima ci fecero viaggiare con “Tommy”, poi ci dissero, appunto, sotto a chi tocca. Toccava agli anni ‘70, che con quell’album si aprivano: “son qui fuori tra i campi a lottare per un pasto/mi spezzo la schiena per vivere/ non mi serve combattere per dimostrare di aver ragione, non devo essere perdonato”. Fu allora, all’improvviso, che ascoltando quel disco, sentii di far parte di una società swgreta nata per raccontare che la retorica doveva finire che “una volta c’era una nota semplice e pura”. La retorica non é finita, ma a Verona, l’11 giugno, ho visto sul palco i fondatori di quella società segreta. Erano un sorriso d’amore, erano la faccia del rock, e il rock é vivo, vivo e vegeto. Non fatevi fregare. We won’t get fooled again.
Qualcuno ci ha chiesto se accanto a me c’era Cristina Donàa, a vedere gli Who. Si, c’era Cristina Donà, “fuggita” qualche ora dal missaggio del nuovo album (”La quinta stagione”, data prevista: 7 settembre 2007, EMI Music Italia), per farsi accarezzare dallo splendore Who: “Pete ha una gran voglia di suonare”, diceva la dolce e geniale donna che ha scelto di fare la Strada con me nella vita. Anche Cristina ha una gran voglia di suonare, credetemi, e posso solo dire che il nuovo album sarà una sorpresa, conterrà alcune delle canzoni più belle mai scritte da questa cantante e autrice che in dieci anni ha aperto nuove possibilità alla canzone d’autore. Who’s Next? Beh, CRISTINA DONA’, ladies and gentlemen!

11 giugno 2007 LETTERALTURA - IL primo festival di letteratura di avventura, viaggio, montagna

Si svolge dal 27 giugno al primo giorno di luglio con un programma non solo ricco ma variegato e con idee originali, a Verbania, sul Lago Maggiore, incuneato in una parte molto bella del nord Italia. Il sito della manifestazione é www.letteraltura.it e ho accettato molto volentieri l’invito, poiché tra gli ospiti “d’eccezione”, dice l’homepage del sito, ci saranno Rehinold Messner, Gao Xingjian, Alain Elkann, Sabina Rossa, Luca Mercalli, Fabio Palma, Erri De Luca, Ario Sciolari, Davide Sapienza, Mauro Corona, Alain Robert, Marco Cuaz. La mia presenza sarà duplice: il 28 giugno saremo in battello dalle 16 alle 17.30 sul Lago (al Lido Castelli Malpaga, Canneto Riviera) e con la conduzione di Roberto Mantovani, grande esperto di montagna ed esplorazione, scrittore e giornalista, direttore de La Rivista della Montagna, io e Ario Sciolari saremo protagonisti dell’incontro ”Due lupi in barca: frammenti di wilderness sul lago Maggiore”. La manifestazione é davvero ricchissima di cose molto interessanti e troverete il programma completo e dettagliato sul sito.

7 MAGGIO 2007: JAMES DOUGLAS MORRISON - POETA
w E’ in libreria da pochi giorni. Si intitola semplicemente: “Jim Morrison - diario fotografico” (Giunti Editore) ed é un meraviglioso volume, forse il più bello mai realizzato di fotografie (molte inedite) di Frank Lisciandro (www.lisciandro.com) che illustrano un racconto semplice, diretto, sincero, no bullshit. Nell’estate del 2005 Frank mi scrisse dicendo che stava terminando questo diario di memorie della propria amicizia e del proprio lavoro con il grande poeta americano e leader dei Doors. Sin dai tempi dei due libri “Wilderness” e “American Night” di fine anni ‘80 (curati da Frank), il fotografo e regista che aveva studiato con Morrison all’UCLA (autore di gran parte delle foto più famose di Jim) era diventato un amico capace di svelare molte sfumature di quel periodo così speciale della storia e  della cultura rock. Ma anche della letteratura. Poi, nel nome di un lavoro fatto assieme negli anni ‘90 con reading, traduzioni e lunghe chiaccherate e ascolti di nastri ancora inediti di Morrison, Lisciandro mi ha chiesto di curare la traduzione di questo volume perché …é un volume speciale. E’ un onore, un orgoglio (e per me un ritorno a dieci anni dal volume “Neil Young: Tutti i testi”, assieme a Marco Grompi) a un libro dedicato a un artista emerso dal grande bagliore del rock di quel periodo irripetibile. Perché per me Morrison non é il cantante, ma una grande influenza letteraria sul mio immaginario. Dimenticate le porcherie di Oliver Stone e del suo film, i libri sensazionalisti, le pigre idiozie delle celebrazioni superficiali, il sacrilegio che i tre Doors continuano a perpetrare nel nome del Dollaro. Questo é un vero libro. Qui incontrerete Jim Morrison per la prima volta e vi sembrerà di non aver mai saputo nulla su di lui: poi procuratevi le sue poesie (”Tempesta elettrica”, Mondadori) e… break on through to the other side. Ci rivediamo lì

13 APRILE 2007: CONFERENZE E LIBRI E…

w1 Maggio: Trento Film Festival (quel giorno, imperdibile il film di Anne Troake My Ancestors Were Rogues and Murderers); 12 maggio Fiera Internazionale del Libro di Torino; 15 maggio, Università Centro Studi Euroatlantici Genova; 16 maggio Centro Sociale Saline Senigallia (Ancona) (vedi sezione “Incontri e conferenze”). Saranno questi quattro appuntamenti lo “Yukon Tour” annunciato tempo fa, in quattro luoghi significativi e viaggianti… Un incontro con le spettacolari immagini della spedizione nel Canada del Nord del 2006, con la presentazione ufficiale dei due libri su Jack London a cura di Davide Sapienza: Preparare un fuoco (Mattioli1885) già in libreria da un mese (ed entusiasticamente accolto dal vivace e interessante blog SATISFICTION di Gian Paolo Serino: su questo link trovate la prefazione intera del libro http://satisfiction.blog.kataweb.it/satisfiction/2007/03/satisfiction_14_6.html), e Il marinaio nella neve: Jack London e il Grande Nord (CDA&Vivalda, maggio 2007: primo libro in Italia sull’anno trascorso dall’allora giovane e ancora sconosciuto London nel Klondike). Potete leggere il reportage uscito su SPECCHIO nella sezione “Storie e reportage”, per prepararvi agli incontri e… tanti capolavori di Jack London. Si parlerà di viaggiare, montagna, esplorazione e Grande Nord anche alla prima edizione di LetterAltura sul Lago Maggiore a Verbania con grandi ospiti (Reinhold Messner, il Premio Nobel Gao Xingjian, Alain Elkann, Sabina Rossa, Luca Mercalli, Erri De Luca, Ario Sciolari, Davide Sapienza, Mauro Corona, Alain Robert, Marco Cuaz)dal 27 giugno al 1 luglio 2007 (www.letteraltura.it) e iniziative originali, incontri e scambi con il pubblico che sarà aprte attiva della manifestazione.

Ma ci sono due libri ancora di cui vorrei parlarvi. L’erede de I Diari di Rubha Hunish e di Taivitii - il mio nuovo libro che usciràa  settembre per CDA&Vivalda nella collana Le Tracce diretta da Mirella Tenderini. Il titolo? Ancora un pò di pazienza…Intanto a giorni Oscar Mondadori pubblica Bonus Tracks (scrittori italiani per Rolling Stone) che includerà un racconto del sottoscritto.

E l’altro è Sprofondo di Michele Ledda(www.micheleledda.it), che sta per essere “lavorato” dall’editore cagliaritano Aìsara. Michele appare già nel recente NeroCagliari e Dintorni con un racconto “a sei mani” ma ricorderete una segnalazione avuta da CasaMadre mesi fa, quando “Mic” stava pubblicando l’embrione del suo libro on line a puntate settimanali. Immaginate l’orgoglio di sapere che quella storia avvincente, che ti incolla alla pagina, diventerà - ne sono certo - un bel caso editoriale. Forza Mic, al lavoro!

Infine vi segnalo ufficialmente FAROUT: cliccate www.farout.no, sulla versione italiana ho tradotto per l’amico Eirik Bræin Gikling cosa è Farout. Trovate un articolo sulla spedizone del 2006 nel Dovrefjell (della quale vi parlai da questa rubrica in dretta un anno fa), sia in italiano che in inglese sul sito di Farout, e un reportage è in “uscita” su ALPINIA (www.alpinia.net). E se volete vedere la Norvegia dei norvegesi più che quella del tursimo di massa, bene, Farout fa sicuramente per voi.

14 marzo 2007: IL FUOCO E’ PRONTO

Copertina del libro Preparare un fuocoE’ in libreria Preparare Un Fuoco di Jack London (Mattioli1885, 9 Euro) a cura di Davide Sapienza. Ci saranno alcuni incontri dedicati alla spedizione nello Yukon del 2006 e ai libri di Jack London dove si parlerà di questo libro e dell’imminente lI Marinaio Nella Neve. Le date nella sezione “Incontri”. Vi aspettiamo!

23 Febbraio 2007 - Emozioni di Yukon, Parole di London

Tra i racconti di Jack London (che sono circa 200), “To Build A Fire” è noto quanto “Il richiamo della foresta” o “Martin Eden”. Oggetto di studi, traduzioni diverse, versioni che il grande autore americano ha modificato tra il 1902 e il 1910. L’editore Mattioli1885 (www.mattioli1885.com) sta compiendo un’importante opera di recupero della letteratura che ha fatto grande la cultura americana tra ‘800 e ‘900 e ha inaugurato una collana, Experience Light che questa settimana vedrà la pubblicazione di “To Build A Fire” in una nuova traduzione “d’autore” delle due versioni chiave (1902 e 1910), con un saggio imperdibile di George B. Adams a chiudere: il tutto a cura di Davide Sapienza. “Preparare Un Fuoco” è il nuovo titolo di questa straordinaria vicenda, una “morale” sul rapporto tra l’uomo e la natura.

La nuova traduzione arriva dopo il viaggio nello Yukon e nel Klondike (vedi “Storie e Reportage” con il reportage di SPECCHIO, lgli articoli su RdM e ROLLING STONE scaricabili), dove London trascorse quasi un anno tra il 1897 e il 1898: un anno breve in quelle terre del nord dove inventò un nuovo immaginario per la letteratura mondiale. 

w A proposito di London, verso fine Marzo per Oscar Mondadori uscirà “Bonus Tracks: Scrittori Italiani per Rolling Stone” (titolo da confermare). Apparirà, nell’antologia, la versione extended di “Jack London Nelle Alte Terre” pubblicato da ROLLING STONE nel giugno 2006. Nell’antologia ci saranno Veronesi, Ammanniti, Clementi, Sapienza e altri.

Nella sezione “Incontri e Conferenze” trovate invece i prossimi appuntamenti al Museo Nazionale dell’Antartide di Genova (29 marzo, Inuit Oggi), all’Università di Genova (15 maggio, Lo Yukon) e al Festival LetterAltura di Verbania (Lago Maggiore) il 28-29 giugno 2007.

11 gennaio 2007 - Milano 3-4 febbraio 2007: Polo Sud, Polo Nord. Storia, mistero e fascino degli estremi che si toccano.

Il 3-4 febbraio 2007, la prestigiosa istituzione milanese Società Umanitaria (www.umanitaria.it) organizza un weekend dedicato a storia, attualità dell’esplorazione, viaggio, mistero e ambiente del Polo Nord e del Polo Sud. Coinvolto nel progetto dai curatori Roberto Cossu e Aldo Scaiano (www.circolopolare.com), la due giorni vedrà ospiti di prestigio come l’archeologa e inuitologa Gabriella A. Massa, il geografo esploratore Franco Michieli, l’esploratore artico Rinaldo Carrel, e altri protagonisti di studi e lavori dedicati ai Poli, ieri e oggi. Il weekend si conclude con lo straordinario film “Shackleton” di Charles Sturridge, interpretato in maniera indimenticabile da Kenneth Branagh, sull’incredibile epopea della Endurance al Polo Sud (1914-1916). La mia conferenza (domenica sera alle 19.15) includerà un incontro con Cecilia Perucci, direttore editoriale di Corbaccio, dedicato al recente e importante volume “Vero Nord”. Illustrerò alcune riflessioni sulle popolazioni artiche e le problematiche attuali: tornerò infatti quel giorno (tempo eprmettendo, come dicono gli Inuit giustamente…) da un nuovo viaggio nel Newfoundland e Labrador, organizzato dal governo del Canada per illustrare sul campo e con diversi soggetti (studiosi, pescatori, cacciatori, ambientalisti) a una selezionata schiera di dieci inviati europei (come unico italiano scriverò per il settimanale de La Stampa, SPECCHIO) le controverse tematiche connesse alla riapertura della stagione della caccia alla foca monaca, economia di sussistenza per gli Inuit e per molti canadesi al centro di polemiche, incomprensioni, disinformazione e analisi di sostenibilità. Scarica il programma completo.

13 dicembre 2006 - Intervista su Lettera.com

Il logo di Lettera.comMarco Denti ha voluto fare due chiacchere su “I Diari di Rubha Hunish (2004)” per Lettera.com , sito dedicato a scrittura e scrittori. Più di due anni  dopo l’uscita a proposito di cose di viaggio, musica e visioni, si è discusso anche delle novità. Buona lettura.  Intanto, il nuovo libro è annunciato per il settembre 2007. Presto l’annuncio ufficiale e le novità.

20 novembre 2006
UNA PUNTATA DI ZOE, SU POPOLARE NETWORK, PER LO YUKON E  JACK LONDON

Il 22 novembre 1916 moriva Jack London. Aveva solo 40 anni. Nell’ottobre scorso ho viaggiato nello Yukon Territory e nella regione del Klondike, un viaggio solitario anche per vedere i luoghi dove Jack scoprì la sua pentola dell’oro: l’immaginario del grande nord. Torno volentieri da Marina Petrillo, amica di lunga data, in diretta a ZOE, mercoledì 22 novembre alle 11.30 per un viaggio radiofonico che si annuncia elettrizzante. Puoi ascoltarci anche online cliccando www.radiopopolare.it, dove oltre alle frequenze tradizionali, trovi sotto la voce “pop live”, la voce “rp in diretta” che ti permetterà dia scoltarci dal tuo computer. Ti aspettiamo.

9 Novembre 2006
Abbey Road, London.
A Day In The Life. 7 novembre 2006.

Nel 1979 misi per la prima volta piede in terra d’Albione, e non mi venne in mente di andare a Abbey Road. L’Inghilterra allora era lontana. E i Beatles, il faro della mia adolescenza assieme a pochi altri che ancora oggi ascolto con meraviglia e senso di avere ancora tanto da ricevere, per me abitavano a Abbey Road (metropolitana: Jubilee Line, fermata St. John’s Wood) assieme a George Martin. George Martin era l’uomo che aveva tradotto la lingua di questi alieni caduti sul pianeta del rock’n'roll affinché tutto il popolo del mondo potesse ricevere il messaggio del grande spazio oltre, la terra dove i suoni si avvinghiano alle stelle e diventano musica per noi umani. Quattro piccoli ometti venuti dal Pianeta Liddipul, dove tanti e tanti marinai avevano preso il mare sconfinato prima di loro, nei cieli blu e misteriosi di acqua. Loro quattro erano arrivati intrisi dei canti pirati e sfuggendo alle dogane interstellari. Erano venuti per dirlo con amore: “We Can Work It Out”, “possiamo sistemare le cose”. “All You Need Is Love”, “serve solo l’amore, non c’è nulla che si può fare e che tu non puoi fare”. “Tomorrow Never Knows”, “il domani non conosce mai” - perchè il domani dopotutto, è un presente continuo. E dunque come fa, a sapere? Iniziava il Magico Viaggio Misterioso e anche non sapeva di aver sentito la chiamata, la sentì comunque: e salì a bordo. Io stavo per lasciare il grembo materno e lo sentii amplificato nella placenta ancestrale dove tutto è vita. Come mia mamma e mio papà, loro dicevano “I Want To Hold Your Hand”.

 Da allora a oggi tante cose sono accadute nel mondo e nella musica. Che è un pò la stessa cosa: il mondo in cui viviamo ha il suo suono che si incarna in maniere diverse e che noi trangugiamo in modi diversi, troppo spesso senza consapevolezza. Un pò come il cibo. Invece per quelli come The Beatles e tanti altri nel secolo scorso, quelli della “musica popolare”, la musica “leggera” (e la leggerezza è il requisito base per innalzarsi e volare, ricordatelo bene…), l’importante era tornare a noi ogni volta con nuovi messaggi di frontiere colorate e meravigliose, ogni volta nuovi paesaggi da assumere per via aurale - la via aurea della magia e della trance. Durante questo tempo due degli alieni, il loro nome è John e George, hanno interrotto le visite corporee sul pianeta terra, ma continuano a gravitare oltre l’atmosfera del pianeta e a vigilare sul Suono Del Sempre che avevano condotto sino a noi. Che ieri, oggi e domani non esistono l’ho capito nelle meravigliose distese di neve del Dovrefjell come nelle sterminate visioni dello Yukon, tra i ghiacchi del Nunavut e risalendo le valli orobiche. Poi, il 7 novembre 2006 (data umana), sono sceso a St. John’s Wood e dopo tre minuti mi sono ritrovato sulle strisce pedonali. Attenzione: quelle striscie pedonali. Quelle che sulla copertina di un disco di vinile chiamato (ma va?) ”Abbey Road”, ritraeva i quattro alieni camminare, diretti agli studi dove, in grande segreto, incontravano ogni giorno il magico sciamano della tecnica George Martin: un padre per loro, che era riuscito a incanalare il messaggio per noi altri. E il messaggio era: siamo come te, tu sei come noi: non temere, siamo tutti uguali, dentro e fuori lo spazio è dove scorre la vita…dentro e fuori di te.

  Abbey RoadLa strada era adornata da alberi trapuntati di luce autunnale e gli umani, tranquilli, camminavano su e giù per la lunga via di un quartiere residenziale nel pieno centro della città di Londra. Una casa bianca, al numero 3, si distingueva per la sua semplicità e pulizia, con un piccolo parcheggio e una scritta che è stato il codice di uscita di merci preziose che hanno abitato i solchi di dischi neri di vinile per alleviare il viaggio di milioni di umani: Abbey Road Studios. A quel punto ho deciso di allontanarmi, in incognito mi son diretto dalla parte opposta: volevo provare ad allontanarmi e poi a tornare, per vedere se era vero. Perché quella costruzione, si dice, riappare al viandante delle stelle solo quando il magico sciamano George vi entra. E dopo un’ora, ritornando accanto al numero 3, ho rivisto la costruzione bianca, una villa in stile semplice, esattamente uguale a quella vista in tanti filmati nei quali una calca di persone e giornalisti, telecamere e microfoni, assediava quel piccolo parcheggio.

  Una volta all’interno, ci hanno scortati nel sotterraneo: su una parete una bellissima foto del l’extraterrestre sonico Neil Finn (i fratelli Finn sono altri alieni della tribù dei Beatles, atterrati dall’altra parte della terra negli anni settanta, tempo terrestre, del secolo XX°: per nascondersi meglio si fecero chiamare Crowded House) mi ha distratto un attimo, poi ci hanno condotti in un giardino dove uno splendido cane ci ha osservato curioso ma discreto. E infine, furtivamente, ci hanno introdotto in un piccolo locale dove un anziano signore, con due penetranti occhi azzurri, vigili e scrutatori di tutto l’orizzonte, ci ha osservato entrare. Accanto a lui un giovane uomo dagli occhi svegli e sorridenti, ci ha dato il benvenuto. Ci siamo fermati, un breve attimo di emozione e rispetto. Dopotutto mi hanno inviato istruzioni segrete dicendo solo: “andrete a parlare del Love Album, un nuovo progetto dei Beatles“. E allora, ricevuto il messaggio, mi ero domandato - vuoi vedere che John e George sono scesi in segreto dall’orbita interstellare?

 ”Posso stringerti la mano? Per me è un onore, grazie. E sai perché“, ho provato a dire al signore anziano, che mi ha sorriso: stringendomi la mano. “Il piacere è mio“. Poi ho detto la stessa cosa al giovane uomo, nome in codice, Giles. Giles Martin.

 Love dei BeatlesGeorge (Harrison) voleva lavorare con il Cirque Du Soleil che aveva bisogno di dare un suono alla magia del loro circo. Allora hanno parlato con uno dei Quattro e hanno deciso che bisognava creare una magia e dare al pubblico un concerto dei Beatles. Non una magia facile, eppure una magia per la quale avevamo tutti gli ingredienti per ottenere il viaggio magico e misterioso e condividerlo, nuovamente con tutti. E siccome quando i Quattro vennero da me, anno terrestre 1962, la prima cosa che notai era che si volevano davvero bene, abbiamo deciso di chiamarlo The Love Album“. George (Martin), il magico sciamano, ci accarezza tutti con lo sguardo azzurro, e sorride dal divanetto dove si è seduto accanto a Giles. Giles guarda con cura e affetto George. Giles è il figlio, gran talento rabdomante per trovare le fonti del suono e Giles guarda il padre sorridendo.

 Quando ho visto che Giles e George si vogliono bene, ho capito di essere nel posto giusto. Poiché la terra è rotonda, all’incirca, e il viaggio magico e misterioso può continuare. Poi, è arrivato il tempo di ripartire. Come nel 1979. Il domani, però, non conosce mai…

 Da Abbey Road, passo e chiudo.

25 ottobre 2006, ore 6.30am. Un buon Nuovo Giorno sotto la Presolana

E’ un bel risveglio in Valle Borlezza. Guardo la Presolana dalla finestra della cucina, la sua splendida sagoma immersa nel buio non può essere nascosta dall’oscurità di un autunno ancora mite. Il cielo è limpido. Un buon segno, è la prima alba con visibilità-wilderness da quando sono tornato dallo Yukon. Sento la gioia serpeggiare nelle vene, non so perchè, in effetti, non importa. La gioia è la medicina più bella.

Accendo il computer, devo scrivere anche oggi le mie mille e una parola, e leggo la comunicazione ufficiale di Legambiente (www.legambiente.org): l’assessore provinciale Pagnoncelli comunica che, a seguito degli incontri del 28 settembre e della tavola rotonda del 20 ottobre a Valgoglio, delle decisioni del Consiglio Comunale e della Comunità Montana Alta Valle Seriana - e cioè a seguito della volontà popolare la Regione Lombardia ha dato parere negativo allo sfruttamento dei giacimenti di Uranio di Novazza, frazione di Valgoglio, alta Valle Seriana (vedi NEWS del 2 ottobre scorso e www.intraisass.splinder.com).

Ieri osservavo un cartello davvero…tenero, dove la Lega Per La Conservazione del Creato scriveva (vado a memoria): “Pacificamente chiediamo di alsciare stare l’Uranio in Valle Seriana”. Non c’è molto da aggiungere se non che: ci saranno i soliti burocrati  della lingua (quelli che han creato sigle come NIMBY e così via) che avranno da dire la loro, paragondando l’estrazione dell’Uranio, usato per armi che uccidono esseri umani, a problemi come quello di Napoli e dei rifiuti. Ci saranno insomma dissensi, come è normale nel dibattito democratico: che però in Italia è generalmente un dibattito di interessi e di clan economici. I pareri favorevoli all’Uranio sono venuti da persone direttamente coinvolte nei guadagni. Aministratori pubblici eletti e stipendiati per fare gli interessi di tutti, non il proprio.

Ma una cosa è vera. Tutto si è svolto con estrema civilità.

wProprio come fanno gli “abitanti” a quattrozampe di questi luoghi, da quali sarebbe tempo di tornare a imparare alcune cose che sanno, e che noi abbiamo dimenticato, sul rapporto con la terra. Che non ci appartiene, ma che ci ospita.

Nessuna scritta sui muri, nessun atto di vandalismo. E così 30 anni dopo la protesta che fermò l’AGIP (che comunque traforò le montagne di Novazza), anche noi siamo riusciti a dire NO, con un MA molto grosso: MA come fare per dare una svolta qui in Valle Seriana dove siamo al collasso delle infrastrutture, e dove l’edilizia delle seconde case (loculi, direi: buchi di 30-40-50mq) ha in mano tutto, sindaci inclusi (quasi tutti) sta devastando la natura e la fisionomia stessa del territorio. E’ tempo di farsi sentire con l’oligarchia dell’informazione locale: L’ECO DI BERGAMO si è comportato in maniera insufficiente, non ha svolto il proprio ruolo di informazione rispetto alla questione (come accade sempre su questioni spinose): ha troppi interessi da difendere per essere davvero la voce delle vallate bergamasche, ed è la voce della città di Bergamo dove si concentra il potere finanziario ed economico. Bisognerebbe capire, ad esempio, che non comprarlo più sarebbe già un segno di dissenso, un invito a cambiare rotta.

  Ora è tempo che le popolazioni di questa Valle non abbassi la guardia, che alzi la testa, che non abbia paura di usare le istituzioni in maniera civile, pacifica e con gli strumenti che lo stato democratico permette per interessarsi con continuità del proprio territorio, del futuro dei propri figli, non solo del proprio orticello (cosa tipicamente italiana) e portafoglio.

 Un esempio su tutti: proprio a Valgoglio, in Valsanguigno (gita straordinariamente bella), una delle pochissime vallate intatte e senza elettrodotti o altra ferraglia abbandonata come è tipico di molte montagne lombarde e delle Orobie, una vallata che confina con la zona dei Laghi (con diverse dighe, elettrodotti etc etc), ormai quasi vuoti per le scarse precipitazioni degli ultimi anni, c’è orientamento positivo alla costruzione di una diga.

 Mai abbassare la guardia. Augh.

14 Ottobre 2006, Whitehorse, The Yukon

E’ l’ultimo giorno nello Yukkhane, oggi. Ieri una neve sottile e imperterrita ha cominciato il suo lavoro. Sebbene su a nord molte montagne siano gia’ imbiancate, questa neve segnala l’arrivo dell’inverno. In questo viaggio sono accadute molte cose e ho tenuto un ponte di parole vivo con gli amici di Intraisass. Vi invito ad andare su www.intraisass.splinder.com dove troverete i post scritti nello Yukon. Per CasaMadre, assieme a Michele, abbiamo in mente un grosso lavoro nelle prossime settimane. Quando, dopo TAIVITII (a proposito, ci sono ancora copie disponibili), potrei annunciare la data di uscita dell’erede de I DIARI DI RUBHA HUNISH. Dalle Acque Limpide per ora e’ tutto.

2 ottobre 2006

Valgoglio La Regione Lombardia. La Provincia di Bergamo. La VAlgoglio, confluente della Valle Seriana Superiore. Un posto magnifico, dove già l’aggressione di centrali elettriche e dighe ha sfregiato per sempre il territorio. E inVal Sanguigno c’è pure un progetto di mini diga di cui si sa poco, in un vero straordinario paradiso che parte a 1000 metri e arriva a 2500 ricco di storia, bellezza, silenzio, pulizia da interventi tecnologici. Dove l’acqua scorre bellissima e piena di vita. Ora a Novazza, frazione di Valgoglio, per puro caso dal sito di un’azienda australiana si scopre che vogliono riprovarci. Vogliono estrarre Uranio. Ho visto la miniera, ci son passato in mountain bike diverse volte: nel 1977 fu fermata l’estrazione di Uranio e ora biosgna impegnarci tutti per FERMARE IL PIU’ GRANDE GIACIMENTO DI URANIO IN ITALIA. Non ha senso, neppure economico: 120 milioni di Euro di ricavi. Ridicolo, con le cifre moderne da capogiro delle grandi aziende. Migliaia di camion su e giù per nove chilometri di stradina stretta, allargata negli ultimi anni in parte (chissà, forse sotto sotto la regione aveva già in mente qualcosina di strano, e la provincia pure), ma soprattutto la radioattività per gli abitanti non solo di Valgoglio e Novazza, ma tutti noi, qui in Valle Seriana. Firmate la petizione, scrivete. La Val di Susa insegna: non si passa sulla testa, o sotto il naso della gente. Non ci servirà Gesù contro questi mercanti: non lo meritano neppure. Ci pensiamo noi.
Firma la petizione

15 settembre 2006

Eccolo! Puoi vedere un piccolo demo di TAIVITII nel pop up (clicca qui se non si apre) di CasaMadre. Per ordinare la tua copia di questa limited edition con 38 fotografie, scritti inediti, hardcover, tutto a colori e acquistare la tua copia personalizzata, manda una mail a nipi@davidesapienza.net specificando “desidero acquistare xxx copie di Taivitii”, completando con il tuo indirizzo postale e un numero di telefono.
Il costo del libro è di 49 Euro + contributo spese di contrassegno: nella mail specifica il tuo indirizzo postale dove preferisci riceverlo. Finite le 300 copie TAIVITII rimarrà “fuori catalogo” per sempre, e con esso gran parte del suo contenuto. Naturalmente ci sono altre novità su casaMadre. La reading a TRENTO con Cristina Donà (26 settembre 2006), e una serie di nuovi reportage e articoli nella sezione Racconti e Articoli”

7 settembre 2006

Dopo la bellissima esperienza al festival ”Settembre Dei Poeti” nel Montiferru in Sardegna, con l’inedita reading Donà-Sapienza, “Il Racconto di SiaPoe”, il duo si sposta a TRENTO. Il 26 settembre al Centro Polifunzionale dell’Opera Universitaria del capoluogo trentino, alle 21.00 il pubblico potrà vedere Cristina Donà cantare accompagnata da letture … a sorpresa. Intanto l’uscita del libro fotografico inedito, in edizione limitata, è confermata per il 21 settembre. Di TAIVITII, vedrete apparire un demo su CasaMadrea partire dalla settimana prossima (scusate il ritardo…).

14 luglio 2006

Un’inedita performance con CRISTINA DONA’ (www.cristina-dona.com) nella splendida Sardegna, a Seneghe, nel Montiferru ci vedrà ospiti alla seconda edizione di Settembre dei poeti - Cabudanne de sos poetas (www.settembredeipoeti.it), tre giorni di “poesia nei bar, nei frantoi, nelle piazze“, dove Lella Costa farà da filo conduttore dei tre giorni. La performance Donà - Sapienza, sabato 2 settembre 2006, prevede una lunga cavalcata nella poesia rock al femminile. Uno scambio tra il testo, scritto per l’occasione, e cover di grandi donne che hanno rivoluzionato il rock: Joni Mitchell, Patti Smith, Sinead O’Connor e sorprese. La tre giorni è davvero un caleidoscopio di iniziative per portare la parola al centro dell’attenzione, per avvicinare il pubblico e chi viaggerà per Seneghe a raccontare le proprie storie.

20 giugno 2006

Un lupo A quasi due anni dalla pubblicazione, I Diari di Rubha Hunish (2004) comtinua a far parlare di sè. La recensione di Stas’ Garwonski (direttore di RAILIBRO, autore e conduttore di CULT BOOK su RAI EDUCATIONAL www.stasgawronski.it) è l’esempio di come è possibile continuare a dare vita a un piccolo libro che viaggia per il mondo … www.railibro.rai.it/recensioni.asp?id=349.

2 maggio 2006

Posticipata al 12 maggio la serata di sabato 6 a Mantova. Il luogo sarà adesso il Teatrino di San Leonardo (Via Zambelli, Mantova, vedi Incontri e Conferenze). Anche il 2 maggio da “I Diari di Rubha Hunish (2004)” si viaggerà verso la recente spedizione in Norvegia e poi in Nunavut. Proiezione di fotografie e lettura di recenti inediti.


20 aprile 2006wLa prima spedizione tra gli Inuit, è dunque giunta alla sua conclusione temporale, per ora: è stato l’Incontro, il primo, e sono nati i presupposti per tornare nell’Artico negli anni futuri e forse già quest’anno sul set del nuovo film della Isuma Productions nella Baia di Hudson. Nelle prossime settimane, su CasaMadre pubblicheremo un diario fotografico molto particolare, state sintonizzati. Nelle stesse settimane, dovrebbe arrivare anche l’annuncio della data d’uscita del nuovo libro. Prima di rientrare in Italia, nella sede di Montreal della Isuma (www.isuma.ca) ho potuto ammirare lo splendido film “The Journals of Knud Rasmussen” di Zacharias Kunuk e Norman Cohn, che verrà presentato in anteprima mondiale al Toronto Film Festival in settembre. Questa spedizione porterà diversi sviluppi: le conferenze (vedi Incontri e Conferenze), gli articoli (un reportage uscirà il 6 maggio su SPECCHIO - la Stampa), e un libro iniziato in Nunavut, che continuerò a scrivere di nuovo nel posto degli Inuit prossimamente…
12 aprile 2006Davide tra le nevi canadesi Dopo due settimane in Nunavut e un lungo viaggio di 220Km con un cacciatore Inuit due giorni fa, una giornata tra murate di ghiaccio nel Qairuliktuut Inlet, finisce il primo incontro, quello preliminare con La Nostra Terra. Oggi rientro a Ottawa. Le temperature qui hanno rirpeso a essere nella norma per il periodo, all’alba a Iqaluit siamo a - 18°. Un’alba che mi ha dato la grande notizia, anche se comunque di un’Italia lacerata: ma pare che ski possa voltare pagina e iniziare ricostruire l’Italia, dopo il peggiore governo dai tempi di Mussolini. Anche gli Inuit non sono contenti del loro primo Ministro e il suo programma per i prossimi anni, assomiglia tanto alle panzane che si leggono nei discorsi del licaone di Arcore. Per loro, egli non sta mantenendo assolutamente “la promessa del Nunavut”. Pare proprio essere un periodo storico così, globalmente, sul Pianeta Terra, anche se in Sud America si leggono segnali di speranza per un futuro della Comunità Umana.
  Presto leggerete un primo reportage su SPECCHIO, il settimanale de La Stampa di Torino (data di uscita pobabile 29 aprile, ma già il 22 esce il reportage dalla Norvegia). Speriamo di incontrarci in uno dei prossimi incontri pubblici (vedere Incontri e Conferenze). Difficile raccontare lo spirito della Terra, la marea piatta, sij-ja in Inuktitut, che si estende per migliaia di km quadrati e alza e abbassa murate di neve (qaingu) alte decine di metri, mentre orsi, lupi, volpi artiche si nascondo, e le foche sfuggono nei loro buchi per respirare e tutto scorre, tra l’uomo e la terra-mare, “La Terra Blu”, senza giudizio, ma solo nella bellezza della pura sopravvivenza.
3 aprile 2006Foto dal titolo: Mappa che nonc'è Iqaluit, Nunavut. In queste strade bianche, dove tra automobili lente e motoslitte ronzanti ci si muove con normalità, vedo passare la vita moderna di una “nazione”, la vita degli Inuit oggi. Iqaluit è un porto - un aereo-porto, e per alcuni mesi dell’anno, un porto per le navi che portano rifornimenti da “sud”. Il Canada è un enorme territorio, questa porzione di artico nasconde diversi segreti, che non è facile scorgere con un passaggio affrettato. Non è possibile afferrare almeno un soffio di questa realtà, volendo fare troppe cose, troppo in fretta e troppo pianificate.

E’ iniziata la visita sul territorio intorno alle cittadina il cui nome significa “Il luogo del pesce” (Iqaluit è nata sulla Baia di Frobisher nel 1942 per accogliere balenieri e pescatori). Oggi Iqaluit è alla base dell’esperimento di integrazione tra popolazioni native e gente “del sud” (così viene chiamato, anche da canadesi, il resto della nazione) probabilmente più interessante al mondo. Qui ci sono diversi uffici governativi (locali e federali), seimila abitanti, molti problemi e molte speranze. Ma la vita scorre…Ho passato lunghe ore a chiaccherare con Meeka Kilabuk, una delle figure chiave per entrare a fondo nella storia degli accordi politici che hanno condotto alla definizione di questo enorme territorio (26 mila abitanti, l’85% Inuit, sparsi su una superficie che è sette olte l’Italia).  Dall’1 aprile 1999, con la nascita della regione federale del Nunavut, questa è una realtà da esplorare. Anche per comprendere come affrontare problematiche sociali e territoriali dalle nostre parti.

Viaggiare è tante cose, e per me è anche un modo per scoprire che serve in un luogo, serve restare e ascoltare. Non occorre sapere, semplicemente, è utile ascoltare e guardare. Così si possono cogliere i suggerimenti discreti della terra e della sua gente.

E’ La Mappa che Non C’è, la visione di un futuro possibile.


27 marzo 2006Parte oggi, qui da Ottawa, la più importante spedizione di Rubha Hunish…Seguite il sito, non so come, non so quando, dalle comunità Inuit sull’Isola di Baffin, Nunavut, arriveranno pensieri e riflessioni, forse solo qualche frase, certamente un pensiero a tutti voi che avete fatto di CasaMadre il luogo del nostro incontro.
23 marzo 2006 Sul sito di Radiocoop.it (www.radiocoop.it) potete leggere la lunga intervista di Antonio Baciocchi a proposito di letteratura, musica, nuovo libro…E in “Storie e Reportage” potete scaricare lo scritto “L’eterno durante delle cose” pubblicato dal bimestrale ALP - Grandi Montagne”. Ci sono novità anche negli Incontri e Conferenze. L’uscita del libro di Barry Lopez mi porterà a presentarlo in alcune località, come Torino e Montebello della Battaglia (Pavia). E poi ci saranno le prime conferenze sull’imminente viaggio in Nunavut, come quella al prestigioso Centro Studi Euroatlantici dell’Università di Genova, il 9 maggio. Naturalmente, vi aspettiamo a Montecchio (Vicenza) per la prossima apparizione de “Il Suono del Cammino” (28 aprile) con Cristina Donà, che tra il 29 marzo e i primi di aprile farà otto date in giro per l’Italia (www.cristina-dona.com) - imperdibili! E’ il primo tour acustico di Cristina, nel decennale delle registrazioni del suo debutto, “Tregua”.
16 marzo 2006A Torino è stata presentata la Carta dei Popoli Artici (www.museopolare.it/CartaPopoliArtici.htm), unico progetto italiano che parteciperà all?Anno Polare Internazionale. Grazie al lavoro del Museo Polare Silvio Zavatti di Fermo e all’incessante attività divulgativa di Circolo Polare (www.circolopolare.com) questo importante progetto si sta facendo conoscere sempre di più, da quando prese avvio nel 2003 grazie a Gianluca Frinchillucchi. Per questo l’invito a far parte del Comitato Promotore, ricevuto ieri a Torino, mi inorgoglisce molto, alla vigilia della spedizione in Nunavut, sull’Isola di Baffin dal 26 marzo al 20 aprile. Snodo chiave di questi incontri che favoriscono un modo non accademico ma soprattutto divulgativo, e di alto livello, è il lavoro della mostra di Torino 2006 “Inuit: Popoli del Ghiaccio” (www.popolidelghiaccio.it/) curata da Gabriella Massa. (Download English Version of “Inuit: People of the Ice” booklet here)”.
1 Marzo 2006E’ on line scaricabile in .pdf il secondo racconto uscito su GIO’, inserto per ragazzi de LA STAMPA. Voglio ringraziare per l’ispirazione Silvio Visini del rifugio Bagozza, Valle di Scalve, che mi ha svelato una Presolana inedita, e probabilmente una nuova direzione narrativa. Saluti dal Troms in Norvegia.
25 febbraio 2006 Sunndaløra, Møre og Romsdal. News dalla Norvegia
Un articolo intitolato “Møteplassen” uscirà settimana prossima sul periodico di Oppdal, Trøndelag e lo riportremo in pdf su CasaMadre, con una versione inglese. State sintonizzati.
3 febbraio 2006 Copertina del libro di Barry Lopez. Sogni ArticiCasaMadre con orgoglio annuncia: martedì 7 febbraio torna in libreria, dopo quindici anni di assenza in capolavoro di Barry Lopez “Arctic Dreams”, con il titolo di “Sogni Artici” (BaldiniCastoldiDalai Editore, www.bcdeditore.it). L’edizione italiana è stata curata da Davide Sapienza (autore anche della foto di copertina), con l’ottima traduzione originale del 1986 di Roberta Randelli. Il libro verrà presentato dal Curatore a Milano, a l’Umanitaria l’11 marzo 2006, durante la giornata dedicata al Grande Nord e il 26 aprile 2006 alla Mostra Inuit Popolo dei Ghiacci.
27 gennaio 2006 Attenzione la data prevista per il 3 febbraio è stata spostata al 10 febbraio. Per dettagli visita la sezione INCONTRI

Due nuove apparizioni, entrambe in Veneto, attendono Rubha Hunish. La prima sarà una presentazione del libro nella prestigiosa sede della Libreria LibrAvit - Cultura in Viaggio di Vicenza, 10 febbraio. La seconda sarà lo spettacolo con Cristina Donà “Il Suono del Cammino”, che nella sua nuova veste ha ottenuto un ottimo riscontro a Merano la scorsa settimana (vedi articolo del quotidiano ALTO ADIGE, scarica in .pdf), e si parla qui del 28 aprile, in un contesto completamente differente, quindi, per chi fosse interessato le due cose più che sovrapporsi, si completano a vicenda.

2 gennaio 2006: rinvio della reading di Mantova

La serata di Mantova, segnalata per il 10 gennaio, è stata rinviata, assieme alla rassegna che la ospitava, alla prossima primavera. Appena possibile, segnalerò la data nella sezione INCONTRI


22 dicembre 2005Dunque “l’anno nuovo”, il Solstizio, ha portato una notizia emozionante. Il più seguito portale di montagna, editoria di viaggio e avventura, ALPINIA (www.alpinia.net), ha annunciato che I DIARI DI RUBHA HUNISH è il loro “Imperdibile del 2005″. Rubha Hunish era già stato “imperdibile di marzo” (vedi sezione “Rassegna Stampa”) Per me è un grande onore, una felicità immensa, poichè ALPINIA recensisce davvero decine di libri che spaziano dalla montagna, alla narrativa, alla manualistica, alle ristampe. Ringrazio gli amici di Alpinia e …di nuovo Buone Nuove Stagioni
21 dicembre 2005 Solstizio d’Inverno. Valle Borlezza.Foto di JL in Klondike

CasaMadre vuole augurare a tutti uno splendido inizio d’Inverno, un caloroso e limpido augurio per un nuovo ciclo di stagioni, ricche di visioni e gioia. E per festeggiare l’Inverno, CasaMadre vi invita a leggere  e camminare sotto il cielo e le stelle; magari mettete mano a uno dei capolavori di Jack London. Il 12 gennaio 2006 ricorrono i 130 anni della nascita di uno dei più grandi di sempre. Un Grande Fiume in Piena Inarrestabile. “Prima di Adamo”, “IL Vagabondo delle Stelle”, “Il Popolo degli Abissi” e anche ovviamente i classici “Martin Eden”, Il Richiamo della Foresta” e “Zanna Bianca”, del quale ricorre il centenario nell’aprile 2006, possono farvi trascorrere ore intense e piene di paesaggi del cuore e della mente. Il paese della mente, è la meta. Visitate The Jack London Collection http://sunsite.berkeley.edu/London/“.


07 dicembre 2005Fotografia di Barry LopezAnnuncio con orgoglio, in NUOVI SCRITTI, un lungo articolo pubblicatod a Intra I Sass su Barry Lopez. Attendo commenti e idee.

02 dicembre 2005

L’8 dicembre 1980, ero seduto a tavola a guardare il TG con la mia famiglia. La prima notizia diceva che a New York uno squilibrato aveva ucciso John Lennon. Avevo diciassette anni, i Beatles e Lennon erano figure che avevano segnato le nostre vite. Erano un sogno mai finito, nonostante la canzone di John, “The Dream is Over”. Non ricordo, nella mia vita, un altro caso in cui tutte le radio del mondo fecero “un minuto di silenzio” contemporaneamente, in tutto il pianeta. Giovedì sono 25 anni che Lennon è stato ucciso. Ma “the dream, is not over”.

27 novembre 2005

Attenzione: la data di Merano con Cristina Donà (vedi “Incontri e Conferenze“) è stata anticipata di un giorno, al 12 gennaio.


25 novembre 2005Inizia il 2 dicembre la Mostra INUIT E POPOLI DEL GHIACCIO a Torino. Per cinque mesi, sino al 30 aprile 2006, sarà possibile ammirare un percorso stupefacente attraverso la cultura dei Popoli Artici al Museo di Scienze Naturali di Torino. Ve ne parlo perchè non solo avrò l’onore di presentare “I Diari di Rubha Hunish (2004)” in questo prestigioso ambito (pochi mesi mi separano dal mio primo viaggio nel Nunavut dell’aprile 2006) ma di far parte del Comitato Scientifico della Mostra, invitato dalla curatrice dell’iniziativa, l’archeologa e inuitologa Gabriella Massa. Un’esperienza davvero splendida che ho cercato anche di descrivere in un lungo articolo che uscirà su ALIAS, l’inserto de IL MANIFESTO, sabato 3 dicembre prossimo.
15 novembre 2005Mi fa molto piacere annunciare un incontro nella splendida città di Mantova, all’interno della rassegna Viaggi e Miraggi. Il 10 gennaio 2006, alle ore 21.00 (vedi INCONTRI). Un incontro nato grazie alla partecipazione al Festivalletteratura che ha creato una via di comunicazione con altri amici della città di Virgilio.
13 novembre 2005Copertina del DVD La Via InvisibileVoglio segnalarvi un documentario in dvd a mio avviso davvero emozionante, profondo, da vedere. E’ “La Via Invisbile” dell’amico e compagno di viaggi Franco Michieli: autore, geografo, esploratore, giornalista. Girato durante una traversata artica assieme a un altro amico, Gabriele Bigoni. Il film è commentato da una splendida colonna sonora scritta da Domenico Clapasson e lo trovate nella neonata sezione film del sito amico Intra I Sass, cliccando www.intraisass.it/multivision. Emozionante. Ma emozionante davvero. Non aspettatevi le solite cose: quì si viaggia tra i grandi temi dell’Immaginare e del Vedere.

7 novembre 2005

La reading “Il Suono del Cammino” torna prima del previsto: il 12 dicembre a Forlì, al Diagonal (www.diagonal.it), alle ore 21.30, nell’ambito del decennale del club forlivese, dopo sei mesi dalla partecipazione a “Dilagano Libri” a Como, un appuntamento davvero unico, con canzoni e letture nuove. I dettagli nella sezione Incontri e Conferenze.


18 ottobre 2005“Torna per un’unica data il duo Donà-Sapienza con la reading musicale Il Suono del Cammino. Il 13 gennaio a Merano (Bz), al Theater in der Altstadt, per la rassegna TeatroLibro, si ricompone il duo artistico dopo l’ultima apparizione a Dilagano Libri di Como in maggio. Questa volta, le letture si apriranno anche ad altri autori e le canzoni della Donà spazieranno in mondi inesplorati. Un appuntamento unico almeno sino all’estate del 2006. Tutti i dettagli in Incontri e Conferenze“.
7 ottobre 2005NUOVI INCONTRI: La parte finale del 2005 vedrà ancora “I Diari di Rubha Hunish (2004)” girovagare per l’Italia per alcune presentazioni e conferenze. Tra fine ottobre e metà dicembre, parteciperò a incontri a Galatian (Lecce), il 29 ottobre (www.coolclub.it); il 20 novembre a Crevalcore (Bologna), nella rassegna “Aperitivo con l’Autore”; il 14 dicembre a Ranica (Bergamo) e il 15 dicembre a Torino, Museo di Scienze Naturali, nell’ambito della Mostra “Inuit: popolo di ghiaccio”. Per i dettagli sulle località, gli orari, le rassegne, nei prossimi giorni troverete tutto specificato nella pagina degli INCONTRI.
12 settembre 2005Di ritorno dal Festival Letteratura di Mantova (www.festivaletteratura.it) , dopo aver conosciuto giorni sereni, giorni di gioia, immersi nella creatività e nella forza espressiva di centinaia di volontari che fanno girare il festival meglio e altri scrittori, più o meno conosciuti che importa?), musicisti, teatranti e gente che semplicemente ama venire in una città capolavoro come è Mantova. Mi è venuto da pensare che dovrebbero esserci alcune città in Italia dedicate a questo per tutto l’anno. Sparse da nord a sud, este a ovest. Una coalizione che ci insegni a puntare le nostre antenne su queste grandi praterie di luce che servono a rifornirci di speranza, di fede, di forza e di convinzione che il cambiamento può avvenire e che mentre avviene noi tutti possiamo esserne protagonisti.
Chi non è mai stato a Mantova (e non serve andarci da “protagonisti”, sul palco), forse non lo può capire. Mantova è quella luce quasi irreale della notte, nella piazza principale, a guardare estasiati le guglie e i palazzi antichi che parlano la lingua della bellezza. Mantova i bellissimi personaggi che ci hanno permesso di esserci e di incontrare altre persone come noi, grazie alla semplcie idea che un libro, una canzone, un’idea, cammina nel mondo per la propria strada e che ogni tanto una festa per celebrare questo piccolo miracolo quotidiano, ce la meritiamo tutti quanti.
02/09/2005Arriva un appuntamento molto importante . Il Festival Letteratura di Mantova (www.festivaletteratura.it). L’8 settembre, a un anno esatto dall’uscita de “I Diari di Rubha Hunish (2004)”. Quello di Mantova è un festival molto vivo, vicino alle persone che amano i libri e le parole, in una dimensione che celebra questa attività difficile da spiegare: scrivere. 

La serata alla quale partecipo promette di essere stimolante: assieme a Cristina Donà , incontreremo una platea di studenti alle ore 22.30 dell’8 settembre, in Piazza Virgiliana, inaugurando i Blurandevù.

Si parlerà di esplorazione del territorio artistico (come del resto ho scritto nel discorso su Neil Young che potete scaricare in Nuovi Scritti da oggi). Cristina suonerà alcune canzoni (imperdibile anche il suo concerto del 9 settembre, in duo con Cristian Calcagnile), dove si parlerà dei viaggi della mente, del corpo e delle sorprese che ci riservano. Ci si vede lì.


21/07/2005Ho il piacere di essere ospitato dall’amico Davide in questo sito per darvi l’annuncio della sua nuova veste grafica e contenutistica. Io e Davide abbiamo intrapreso una sorta di “viaggio” alla ricerca di tutti quegli elementi che potessero dargli personalità e gradevolezza. E’ stato un piacere averlo realizzato, spero lo stesso per voi navigarci.
Michele Ledda
18/07/2005Foto scattata da Davide durante i suoi viaggi “L’8 settembre 2005, I DIARI DI RUBHA HUNISH compie un anno e lo festeggia con la prestigiosa apparizione al Fetival Letteratura www.festivaletteratura.it di Mantova. L’incontro si terrà in piazza Virgiliana e sarà tenuto da un gruppo di ragazzi coordinati da Maurizio Matrone e Anna Baboni. Parteciperà all’incontro anche Cristina Donà.
16/07/2005Immagine del numero 4 della rivista Fire“Una bella intervista dedicata agli “anni U2″ di Davide Sapienza (1983-1990) appare sullo speciale U2 pubblicato dal mensile Rockstar (www.rockstar.it), in edicola in questi giorni. La conversazione appare proprio in apertura dello speciale e per l’occasione Davide ha concesso l’uso pubblico di un testo, un manoscritto dedicato da  Bono a Fire che fa parte della sua collezione privata”.
14/07/2005Foto scattata da Davide durante i suoi viaggiIl 19 agosto I DIARI DI RUBHA HUNISH saranno l’occasione per un incontro speciale: L’ETA’ EROICA DELL’ESPLORAZIONE POLARE: TERRITORIO E IMMAGINAZIONE DAI VISIONARI DI IERI AI TELEGUIDATI DI OGGI. una conferenza tra letteratura, mito, storia dell’esplorazione polare che si concentra sulla cosiddetta “stagione degli eroi” (Nansen, Amundsen, Shackleton, Scott, Mawson, Rasmussen, Nobile, il Duca degli Abruzzi), dalla fine dell’800 ai primi decenni del ‘900. Una cavalcata presentata come una storia che esce dal tempo per visitare i luoghi dell’immaginazione umana davanti alla Scoperta e all’Esplorazione e a come sono cambiate le cose nella nostra epoca.
15/06/2005Foto scattata da Davide durante i suoi viaggi Oltre ad essere il miglior settimanale italiano, DIARIO ora ospiterà anche il vostro Rubha Hunish. In edicola il primo ‘racconto’ sarà nel numero del 17 giugno 2005. Nel frattempo il numero andato in edicola il 27 maggio ha ospitato uno dei migliori reportage degli ultimi anni, ‘Apocalypse Falluja’. Chi se lo è perso, può richiederlo su sito www.diario.it .